Misty Copeland, Cristina Sarto

Dentro di lei si è accesa una luce che non si spegnerà più: la danza classica è tutto ciò di cui ha bisogno.

La recensione di Misty Copeland di Cristina Sarto

Per capire chi sia Misty Copeland basta guardare l’incredibile foto scattata da Fabrizio Ferri per il balletto L’uccello di fuoco. Misty è portentosa con le fiamme ardenti che si muovono dietro di lei. È l’immagine della forza, del coraggio, dell’ impetuosità, della volontà. E chiunque la conosca non può dissentire.

Perché Misty quando nasce ha in mano tutte le carte sbagliate. Afroamericana, famiglia povera, mamma che cambia fidanzato, marito, compagno di continuo, fratelli più piccoli, continui traslochi da una parte all’altra di Los Angeles. Una vita caotica che va veloce mentre Misty cerca disperatamente un punto fermo. Ed ecco che la danza diventa il suo centro. Però Misty ha tredici anni, è considerata già vecchia per un mondo dove a quattro, cinque anni fai già lezione regolarmente.

Anni dopo, quella ex ragazzina magrissima, dalle gambe lunghe e dal talento prodigioso, il primo luglio del 2015 avrà il ruolo di principal dancer nell’American Ballet Theatre di New York dimostrando che non è il fisico o il colore della pelle a determinare se puoi o non puoi diventare una ballerina.

La mia opinione su Misty Copeland di Cristina Sarto

Misty Copeland. La mia anima sulle punte di Cristina Sarto, Battaglia edizioni, è una bella biografia che ripercorre la vita della ballerina che ha cambiato il concetto di danzatrice riuscendo a ricoprire un ruolo che mai nessuna prima di lei aveva avuto.

La danza classica è sempre stata elitaria. Per essere una ballerina devi essere slanciata, eterea, elegante, allungata, leggiadra. Guai ad avere muscoli troppo in evidenza o un seno che abbia bisogno di un reggiseno. Soprattutto se sei nera è difficile che ti diano parti importanti per non rovinare l’insieme e per non tradire la tradizione. Tutte cose che capitano anche a Misty. E allora non solo si allena con una volontà di ferro per dimostrare di potercela fare ma combatte anche stereotipi e pregiudizi diventando il simbolo del cambiamento e un’attivista dei diritti della comunità afroamericana.

Ad esempio scrive libri per bambini dove le ballerine hanno la pelle scura e racconta la storia delle prime ballerine afroamericane per far capire alle bambine di oggi che inseguire i sogni è possibile e che si può danzare Il lago dei cigni anche se si è afroamericani.
Cristina Sarto ha una narrazione molto piacevole e grazie anche alle testimonianze di Roberto Bolle, Fabrizio Ferri e Lauren Anderson, una delle prime ballerine nere di successo, il ritratto che emerge di Misty è davvero a tutto tondo facendoci conoscere una donna meravigliosa, piena di idee e di passione.

Buona lettura.

Misty Copeland
Cristina Sarto
Battaglia Edizioni, 2022, p. 184, €. 15,00

Photo Credits: artsandculture.google.com

 

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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