La bambola maledetta, Amèlie Antoine

“Appena l’ho vista, ho capito che era fatta apposta per me!” esclamò facendola volteggiare nel salotto.

La recensione di La bambola maledetta di Amèlie Antoine

Una vacanza al mare, un mercatino delle pulci, una vecchia bambola. Tutto normale all’apparenza ma quella bambola dà i brividi. Almeno questo è quello che pensa Tea quando vede sua sorella minore Margot cambiare impercettibilmente giorno per giorno.
La Margot allegra, solare, la sorellina con cui giocare e ridere a crepapelle non c’è più. Ora Margot vuole stare solo con la sua bambola in un rapporto esclusivo che spaventa Tea. Inoltre nemmeno i genitori si accorgono che Margot è cambiata e Tea si sente sempre più sola nella sua lotta contro la bambola.

La mia opinione su La bambola maledetta di Amèlie Antoine

C’è qualcosa che nell’immaginario collettivo faccia più paura di una bambola?
Una di quelle antiche che chiudono gli occhi quando stanno sdraiate, la pelle e le mani di porcellana, i capelli acconciati e un eterno sorriso sul volto?

Probabilmente no ed ecco perché le bambole funzionano benissimo come messaggere del terrore. E la protagonista del libro di Amélie Antoine non si smentisce né è meno maledetta delle sue colleghe su pellicola.

L’autrice è bravissima e miscela sapientemente ansia, mezze verità e bei colpi di scena nel corso della narrazione fino a quello finale che lascia davvero a bocca aperta.

Un libro horror a partire dai 10 anni per lettori coraggiosi e amanti delle avventure.

Buona lettura.

La bambola maledetta
Amèlie Antoine
Gallucci, 2022, p. 96, €. 9,90

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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