
Mi chiamo Betulla come l’albero dalla corteccia bianca, ho undici primavere e appartengo al clan dei Mirtilli. Betulla è un bel nome ma Tula mi piace di più.
La recensione di Tula a caccia di colori di Arjuna Cecchetti
Un piccolo villaggio di 14.000 anni fa insediato lungo la sponda del Grande Lago, come altre tre tribù. Le abitudini, i piccoli riti e Tula: impavida, volitiva e con un bel caratterino.
Un carattere talmente indipendente che Tula decide di partire con un amico in un viaggio avventuroso nei territori delle tribù vicine.
Scopo della missione è riportare a casa i materiali con cui si producono i colori per dipingere meravigliose pitture rupestri.
Sarà un’avventura pericolosa, divertente e anche istruttiva, sia per Tula che per i lettori.

La mia opinione su Tula a caccia di colori di Arjuna Cecchetti
Tula a caccia di colori è una bellissima avventura.
L’autore è un archeologo preistorico e riesce a rendere accattivanti e interessanti le vicende della protagonista spiegando in modo semplice come si producevano i colori a partire ad esempio dal miele.
In fondo al libro ci sono brevi pagine esplicative sul clan, quali animali si potevano incontrare, la tecnologia usata e la pittura rupestre.
Le illustrazioni di Roberta Procacci sono divertenti e colorate, perfette per rendere le avventure di Tula.
Un libro che consiglio a tutto il personale docente della primaria perché è un’ottima lettura, ideale per imparare tante cose calandosi in un tempo lontanissimo da noi ma descritto così bene da poter essere immaginato perfettamente.
Buona lettura.
Tula a caccia di colori
Arjuna Cecchetti
Dalia Edizioni, 2022, p. 96, €. 13,50








