
Soltanto il giorno dopo avrebbe scoperto che il suo incubo era appena cominciato.
La recensione di Un alibi di ferro di Patricia Gibney
Dopo dieci anni di carcere Conor Dowling viene rilasciato e torna a casa pieno di rabbia e amarezza. Ha scontato la sua pena ma quando vengono ritrovati i cadaveri di due ragazze la polizia sospetta subito di lui.
Lottie Parker, la detective a capo della quadra investigativa, spera in una rapida soluzione del caso ma quando vengono scoperti altri due corpi l’ipotesi che si tratti di omicidi seriali si fa sempre più reale.
La mia opinione su Un alibi di ferro di Patricia Gibney
Sesto libro della serie con protagonista Lottie Parker, Un alibi di ferro è una lettura abbastanza intrigante e con un buon ritmo incalzante.
Non avevo mai letto nulla di Patricia Gibney eppure le dinamiche e le relazioni tra i personaggi mi sono state subito chiare. Infatti l’autrice è molto brava a richiamare personaggi e fatti dei romanzi precedenti così che anche chi è al primo incontro con i suoi libri non si senta perso.
La narrazione è ben articolata anche se per entrare nel vivo degli eventi bisogna andare piuttosto avanti.
Nel complesso Un alibi di ferro è un buon thriller, anche se forse un tantino troppo lungo. Ha però il pregio di intersecare molte storie diverse e di non svelare troppo fino alla fine. Durante la lettura non mancano colpi di scena e svolte narrative inattese e l’autrice dimostra grande abilità nel tenere in equilibrio una trama stratificata e complessa.
Buona lettura.
Un alibi di ferro
Patricia Gibney
Newton Compton, 2023, p. 352, €. 9,90








