L’Odissea spiegata male, Francesco Muzzopappa

ED ECCOMI QUI.
Io, che sono il grandioso Omero, andrò ora a raccontarvi l’Odissea lungo queste ottocentomila pagine.
Come avrete intuito, racconterò l’epopea del nostro Ulisse, un eroe, un combattente di ritorno dalla guerra di Troia contro il quale si abbatterà una quantità immane di sfortune colossali che egli affronterà a testa alta, incurante dei pericoli.
Se amate le soap opera, siete capitati NEL CAPITOLO GIUSTO.

La recensione di L’Odissea spiegata male di Francesco Muzzopappa

Francesco Muzzopappa, alias Omero, ci racconta l’Odissea e le avventure di Ulisse che, finita la guerra di Troia, salpa per tornare a Itaca.

I personaggi ci sono tutti, gli dei schierati come i tifosi sugli spalti pure, i disegni di Daw sono sempre super ispirati e credo proprio che anche Omero sarebbe molto soddisfatto del risultato finale.

 

La mia opinione su L’Odissea spiegata male di Francesco Muzzopappa

Accuratissima, molto divertente e realizzata come un libro game, L’Odissea spiegata male non è per niente spiegata male, anzi!

Tra indovinelli, false piste, avventure della mucca Zippy e le perle di saggezza del Professor Tommaso Dirotto, Francesco Muzzopappa racconta senza intoppi e grazie ai mitici Specchietti, che il Signore ce li conservi sempre, il più lungo ritorno a casa della storia.

In una scuola dove i classici si studiano sempre meno è meraviglioso che si facciano pubblicazioni che riescono a raccontare vicende lontane nel tempo rendendole reali e facili da comprendere per i ragazzi.

Inoltre, come ci ricorda Specchietta sul finale, l‘Odissea è davvero un libro attuale dove l’unico finale possibile è la pace perché vendetta e guerra portano solo altra vendetta e guerra.
Buona lettura.

L’Odissea spiegata male
Francesco Muzzopappa
DeAgostini, 2024, p. 288, €. 15,90

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SIBY
Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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