
Ginta tornò alla statua e appese questa richiesta:
UNA CASA PULITA E IN ORDINE
GINTA
La recensione di La casa perfetta di Akifumi Sawano
Ginta è il bambino più sporco e disordinato che ci sia. Non mette mai a posto, non lava mai i piatti. Sta tutto il giorno senza far niente a pancia in su sul tatami.
Un giorno inseguendo il randagio Chamaru scopre che è un gatto magico e che esaudisce i desideri.
Ginta allora decide di chiedere una casa pulita. In questo modo non dovrà preoccuparsi mai più dello sporco.
Peccato che il gatto in questione sia molto furbo e che, conoscendo la pigrizia di Ginta, decida di esaudire il suo desiderio costringendolo però, con un po’ d’astuzia, a pulirsi la casa da sé.
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La mia opinione su La casa perfetta di Akifumi Sawano
Unendo fantasia e folclore giapponese, tutto spiegato nel pratico glossario finale, Akifumi Sawano racconta una storia molto divertente su come pigrizia e furbizia non vadano per niente d’accordo.
Ginta è il classico bambino, ma potrebbe anche essere un adulto, a cui va bene qualsiasi cosa purché non debba faticare. E allora via libera a piedi lerci, pavimento sommerso di giochi, cibo, giornali, vestiti sparsi ovunque. Insomma chi se ne importa!
Eppure quando il bambino intravede la possibilità di avere una casa in ordine non esita un momento a chiederla ma imparerà che alcuni desideri per essere realizzati hanno bisogno di una spinta in più, nel suo caso di scopa, paletta e detersivo.
La casa perfetta è un illustrato divertente con disegni molto belli e ricchissimi di dettagli – c’è da perdere la testa a tentare di individuare ogni singolo elemento sparso per la casa di Ginta. È anche una storia che racconta l’inquinamento dimostrando che basterebbe che ognuno facesse la sua parte per avere un mondo più pulito dove tutti convivono pacificamente.
Buona lettura.
La casa perfetta
Akifumi Sawano
Kira Kira, 2024, p. 40, €. 16,00









