Il Nido del Pettirosso, Lorenzo Sartori

“Mamma!”, urlò, e fu allora che qualcuno la strinse. L’incubo era finito. Diverse torce illuminarono quell’abbraccio disperato e fu solo quando sua madre si scostò, gli occhi sbarrati, che Alice si accorse delle chiazze di fango e sangue sulla sua veste.

La recensione di Il Nido del Pettirosso di Lorenzo Sartori

È sera e Alice e altri tre amici sono in macchina direzione Alveno. La ragazza vuole passare un’ultima sera nell’albergo di famiglia, Il Nido del Pettirosso, prima che sia venduto.
Alice è convinta di ricordare la strada anche se sono passati undici anni dall’ultima volta che è stata lì ma di sera orientarsi è difficile. All’improvviso la macchina si scontra con qualcosa, forse un animale, e esce fuori strada. Alice e il suo amico Samuele si incamminano verso Alveno, che secondo i ricordi della ragazza non è lontano, per cercare aiuto ma spariscono.

La madre di Alice decide di tornare ad Alveno per cercarla. È convinta che dietro la scomparsa di sua figlia ci sia lo stesso uomo che ritiene responsabile della morte di Sara, sorella di Alice.

Alveno è un paese piccolo che vive di turismo e caccia, dove tutti si conoscono e conoscono i segreti l’uno dell’altro.
Laura odia Alveno perché le ha portato via tutto quello che di importante aveva. Prima Sara, la cui morte le autorità hanno catalogato come accidentale, e adesso Alice, scomparsa da giorni. Chi può volere tanto male alla sua famiglia?

La mia opinione su Il Nido del Pettirosso di Lorenzo Sartori

Bello, davvero bello. Mi è piaciuto tutto di questo romanzo.

Dall’ambientazione in Trentino con la perfetta descrizione del paesino montano che non accetta mai fino in fondo chi se n’è andato all’indagine serrata con lo splendido personaggio dell’ispettrice Valenti, dal ritmo narrativo perfetto ai colpi di scena in un finale imprevedibile.

Bella la narrazione su diversi piani temporali – l’estate della morte di Sara si alterna con i giorni della sparizione di Alice – e perfetta la descrizione della gioventù annoiata dei paesini e dell’estrema libertà che godono i bambini nello scorrazzare ovunque scoprendo al contempo che i mostri non sono solo nelle fiabe.

Ho letteralmente divorato le pagine, era da tempo che non leggevo un thriller così appassionante che mi facesse venire voglia di saltare le pagine per arrivare a scoprire tutti i segreti celati tra le montagne di Alveno.

Insomma Il Nido del Pettirosso di Lorenzo Sartori è un gran bel libro capace di intrecciare la risoluzione di un Cold Case con un’indagine per scomparsa, il trauma e la sua elaborazione con i ricordi, ricordi che ci scavano dentro, senza che ce ne accorgiamo, incatenandoci al passato finché non siamo pronte a liberarcene.
Buona lettura.

Il Nido del Pettirosso
Lorenzo Sartori
Fazi, 2024, p. 350, €. 18,00

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SIBY
Francesca, 49 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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