
Mi chiamo Anna, ho sedici anni.
Sedici e mezzo.
Sono un’adolescente matura, questo è quello che si dice. Ma non so cosa sia l’adolescenza, non l’ho voluta e non l’ho vissuta. Nessuna primavera a stuzzicare i miei ormoni, piuttosto un letargo perenne accompagnato da un cielo basso e grigio, come una lastra pesante pronta a soffocare ogni scintilla di istinto.
La recensione di Anna, la meno 40 di Laura Bonalumi
Anna ha quasi 17 anni ed è ricoverata in ospedale a causa dell’anoressia.
Sebbene venga descritta come un’adolescente matura, dentro di sé si sente completamente vuota. Non ha mai realmente vissuto l’adolescenza e, accanto a lei, ci sono altre ragazze che affrontano disturbi alimentari.
Mi trovo in ospedale: io sono la meno 40, cioè peso meno di 40 chilogrammi.
La narrazione ci guida attraverso i complessi rapporti di Anna, in particolare quello con sua madre, e ci aiuta a comprendere le radici del suo problema. Seguiamo le sue giornate, le interazioni con le amiche e il percorso terapeutico.
Il libro è interamente raccontato dalla voce di Anna, che continua a riflettere sulla sua vita anche dopo la sua tragica morte, da una dimensione diversa.
La mia opinione di Anna, la meno 40 di Laura Bonalumi
Il tema dell’anoressia e, più in generale, dei disturbi del comportamento alimentare (DCA) in adolescenza è di grande attualità, in quanto questi problemi sono molto diffusi tra i giovani.
Laura Bonalumi si propone di far riflettere i lettori sul senso della vita attraverso una scrittura intensa e, a tratti, cruda, che rispecchia la gravità della malattia.
Questo libro è pensato per gli adolescenti e offre una storia profonda che invita alla riflessione.
L’autrice: Laura Bonalumi
Laura Bonalumi, dopo una lunga esperienza nel settore pubblicitario, ha scoperto la passione per la scrittura ed è diventata autrice di libri per ragazzi.
Vive in provincia di Milano e viaggia molto per incontrare i suoi lettori.
Anna, la meno 40
Laura Bonalumi
Ancora, 2024, 144 pag., € 13.90








