Viola e il Blu, Matteo Bussola

Conosco una bambina difficile.
è facile essere una bambina difficile.
Se non hai paura di cadere quando vai fortissimo in bici, se preferisci arrampicarti sugli alberi invece che giocare alle principesse, se ti dicono di non giocare a calcio coi maschi e tu non capisci bene il perché, se hai l’impressione che quando ti chiedono di fare la brava intendano solo farti stare zitta, insomma ogni volta che non sei ciò che si aspettano da te, allora ecco. Almeno una bambina così la conosci di sicuro. Magari, quella bambina sei proprio tu.

La recensione di Viola e il Blu di Matteo Bussola

Viola è una bambina come tante, ma con una passione particolare: ama giocare a calcio, andare in monopattino e indossare vestiti blu. Tuttavia, non tutti sono d’accordo con le sue scelte, in particolare gli adulti che storcono il naso quando scoprono che gioca a calcio.
Molti credono che ci siano attività “da maschi” e “da femmine”, ma Viola non riesce a comprendere questa divisione.
Per lei, i colori sono unici e li scrive con la lettera maiuscola, essendo il suo nome ispirato a uno di essi.

Un giorno di maggio decide di chiedere maggiori spiegazioni al suo papà, che sa tutto, e di mestiere fa il pittore, quindi di colori se ne intende. Il papà è in giardino che cura le genziane. Le genziane hanno un nome femminile eppure fanno i fiori blu.
Il padre, con pazienza, le spiega come gli stereotipi di genere possano limitare la libertà individuale. Attraverso esempi storici, come il fatto che in passato il blu era considerato un colore femminile e il rosa maschile, il papà di Viola le insegna che tali etichette sono arbitrarie e non dovrebbero definire chi siamo o cosa possiamo fare.

“Papà, io non la capisco questa cosa dei posti dei maschi e i posti delle femmine” dice Viola.
“Perché dobbiamo avere un posto? Non è più bello se tutti vanno dove vogliono?”
“Ma tu puoi andare dove vuoi, Viola. Solo, devi mettere in conto che, a volte, qualcuno si sentirà in diritto di dirti che hai sbagliato strada. O che quel posto non ti spetta. Ma tu non glielo devi permettere mai”.

La mia opinione di Viola e il Blu di Matteo Bussola

Io sono stata una bambina maschiaccio, cresciuta con cugini maschi, che faceva gare in bicicletta sbucciandosi le ginocchia e che amava costruire con i lego. Ora forse non è così strano ma io, nata negli anni ottanta, l’etichetta di maschiaccio me la sono sentita affibbiare diverse volte.

Ho letto questo libro insieme ai miei figli, maschi, perché credo sia fondamentale discutere con i bambini degli stereotipi di genere e spiegare loro, fin da piccoli, cosa è giusto e cosa non lo è.

In questa storia, ispirata dalle conversazioni con le sue figlie (che lo segue su facebook lo sa), Matteo Bussola indaga gli stereotipi di genere. Viola e il Blu è un romanzo per ragazzi (ma non solo) che affronta temi cruciali come la diversità, gli stereotipi di genere e l’importanza della libertà di espressione.

È un racconto delicato e tenero che consiglio non solo ai ragazzi, ma anche ai genitori, poiché non è solo una storia per bambini, ma un invito a riflettere sulle proprie convinzioni e a promuovere un mondo più inclusivo.

Buona lettura.

L’autore: Matteo Bussola

Matteo Bussola è nato a Verona nel 1971.
Ha scritto molti libri: Notti in bianco, baci a colazione (2016), Sono puri i loro sogni. Lettera a noi genitori sulla scuola (2017), La vita fino a te (2018), L’invenzione di noi due (2020), Il tempo di tornare a casa (2021) e Il rosmarino non capisce l’inverno (2022). Ha collaborato con Robinson di Repubblica e conduce con Federico Taddia un programma settimanale su Radio 24, Non mi capisci, sul mondo dell’adolescenza. Laureato in architettura a Venezia, è anche fumettista e illustratore. Lavora con diverse case editrici, italiane e straniere. Vive a Verona con la compagna, tre figlie e tre cani.

Viola e il Blu
Matteo Bussola
Salani, 2021, 144 pag., € 14.90

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Nicoletta
Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

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