
Che differenza c’è tra un ippopotamo, un gatto, uno scorpione e un essere umano?
Per gli Egizi, nessuna!
La recensione di Animali d’Egitto di Martine Laffon, Magali Attiogbé
Il mondo affascinante dell’Antico Egitto e della sua religione rivive in questo illustrato. Si parte con il falco, il dio Horus e il mito della sua nascita, incontriamo l’avvoltoio e l’Ibis, e il dio Thot, dio della scrittura, il serpente e le ricette per guarire dal suo morso, lo scarabeo simbolo di rinascita, il leone e la dea Sekhmet, il toro Apis e la dea Bastet dalla testa di gatto.
Insieme a loro scopriremo curiosità, miti e vita quotidiana di una delle civiltà più affascinanti e impareremo moltissimo sulla loro religione.

Il libro è breve e ricchissimo di illustrazioni che richiamano lo stile dell’arte egizia.
Per gli Egizi gli animali erano importantissimi. Li tenevano in casa, come cani e gatti, e non era raro che alla loro morte li salutassero con un funerale. Nella loro società però vi era spazio anche per animali immaginari creati dall’unione di più animali come ad esempio la Sfinge.
Spesso ad ogni animale era associata una divinità che ne racchiudeva alcune caratteristiche e molti amuleti erano proprio a forma di animale, lo scarabeo era uno dei più usati.
Marine Laffon e Magali Attiogbé hanno ideato un bestiario antichissimo, come dice il sottotitolo, che farà la gioia dei piccoli archeologi e salverà gli adulti da tutte le domande impreviste a cui non sanno dare risposta.
Buona lettura.
Animali d’Egitto
Martine Laffon, Magali Attiogbé
Lapis, 2024, p. 56, €. 18,00









