
“Vai pure”, sono le prime parole che le rivolge.
La recensione di 56 giorni di Catherine Ryan Howard
È un giorno normalissimo e Ciara sta comprando, come fa sempre, il pranzo da Tesco. Per caso inizia a parlare con un ragazzo, Oliver, in fila come lei alla cassa. Ciara è timida e impacciata, Oliver è molto attraente e la ragazza non crede davvero che sia interessato a lei anche se la invita a prendere un caffè. I due invece si piacciono e iniziano a frequentarsi.
Intanto nel mondo i casi di Covid stanno aumentando e anche a Dublino inizia il Lockdown.
Oliver allora chiede a Ciara di trasferirsi da lui durante le due settimane di Lockdown. È vero che si conoscono da poco ma entrambi sono soli in città e magari stare insieme li aiuterà a sentire meno il peso delle restrizioni.
Ciara accetta ma la convivenza sarà molto diversa da come se l’era aspettata.
La mia opinione su 56 giorni di Catherine Ryan Howard
56 giorni è il thriller che non ti aspetti. È una storia che lascia l’amaro in bocca e spinge il lettore a riflettere su colpa, vendetta, sul sistema giudiziario e se davvero scontare la pena assegnata possa bastare.
Ciara e Oliver sono entrambi voci narranti di un libro che segue tre filoni narrativi, c’è anche il punto di vista delle Gardai che indagano sul cadavere di un giovane uomo ritrovato in un appartamento. E le voci di Ciara e Oliver non dicono mai tutta la verità ma si sbottonano a poco a poco rivelando sorprese fino alla fine e mostrandosi sempre diverse da come ce le aspettavamo. Non ci sono buoni o cattivi in questo romanzo, e forse questa è una delle cose che più sbilancia il lettore, e di fatto il carnefice, se così lo vogliamo chiamare, è al tempo stesso anche una vittima, e viceversa.
Tutto è il suo contrario in questo romanzo che parte con un colpo di fulmine e finisce con un delitto. Sono tante le domande che sorgono durante la lettura: si può amare chi ha commesso un delitto sconvolgente, si può perdonare, chi ha il diritto di ergersi a giudice? E soprattutto la domanda più grande e fastidiosa: ho il diritto di ignorare la legge e farmi giustizia da sola?
Molto interessante usare l’escamotage del Lockdown per rendere la vicenda ancora più interessante e ricordare un periodo tutto sommato recente che però sembra lontano anni luce.
56 giorni è un romanzo che mi ha sorpresa davvero e che consiglio a chi cerca un thriller diverso dal solito.
Buona lettura.
56 giorni
Catherine Ryan Howard
Fazi Editore, 2025, p. 372, €. 19,00








