
Avevo appena compiuto quindici anni quando sono scomparsa, quindi ora dovrei avere più o meno quindici anni e due mesi, o poco più. Ma il tempo qui ad Aqua scorre in modo diverso, mi hanno detto, per cui non so esattamente che età avrei, se riuscissi a tornare indietro.
La recensione di La cercatrice d’acqua di Isabella Salmoirago
Chiara ha quindici anni e vive a Milano.
La sua vita è segnata da un equilibrio precario, non aiutato dalla sua famiglia: un padre assente, una madre sfuggente e chiusa nel proprio dolore, e un fratello maggiore in coma. Il peso della responsabilità ricade spesso su di lei, soprattutto nei confronti dei fratellini più piccoli.
Un giorno la madre eredita un vecchio casolare a Rasiglia, un piccolo borgo tra le colline umbre.
Qui, durante l’esplorazione della nuova casa, Chiara cade in un pozzo e viene catapultata in un mondo parallelo: Aqua.
In questo universo fiabesco e minacciato dai Predoni, Chiara scopre di essere l’ultima Cercatrice d’Acqua, discendente di una stirpe antica e con una missione fondamentale: trovare la Fonte che Toglie la Sete per salvare il regno.
La mia opinione di La cercatrice d’acqua di Isabella Salmoirago
Quando smetti di cercare fuori e cominci a guardare dentro, è lì che scopri dove sei davvero.
La cercatrice d’acqua è un romanzo per ragazzi che intreccia abilmente il realismo della vita quotidiana con gli elementi del fantasy, creando un racconto simbolico ma coinvolgente. Isabella Salmoirago costruisce una storia di formazione in cui la crescita interiore di Chiara si riflette nel viaggio in un altro mondo, profondamente connesso con le sue ferite e i suoi desideri.
La narrazione è molto introspettiva. Chiara affronta sentimenti complessi come la rabbia, il rimpianto e la solitudine, ma anche il senso di colpa e l’impotenza. La sua evoluzione personale non avviene solo attraverso l’avventura, ma soprattutto tramite il confronto con se stessa e con la propria storia familiare.
Il simbolismo dell’acqua, elemento centrale del romanzo, è particolarmente potente: non solo come risorsa vitale da salvare, ma come metafora della ricerca interiore, del fluire delle emozioni e della possibilità di rinascita. L’acqua diventa specchio e guida nel percorso che conduce Chiara alla consapevolezza e alla riconciliazione.
La cercatrice d’acqua è un romanzo che tocca il cuore con delicatezza, adatto a lettori giovani ma capace di parlare anche agli adulti. Un libro che invita a guardarsi dentro e a cercare la fonte di speranza e forza che tutti possiamo trovare dentro noi stessi.
Buona lettura.
La cercatrice d’acqua
Isabella Salmoirago
Paoline Editoriale Libri, 2024, 224 pag., € 14.00








