
Eppure, lei amava la vita da ragazza di città: era un rituale quotidiano di libertà.
La recensione di Miss Bee e il fantasma dell’ambasciata, Alessia Gazzola
Nel terzo volume di Miss Bee la nostra amata Beatrice Bernabò ha iniziato da poco a lavorare nell’ambasciata italiana. Il lavoro è facile e anche un po’ monotono ma spesso si organizzano anche eventi importanti come ad esempio la serata in onore di alcuni ospiti dall’Italia. Ci saranno due archeologi degli Uffizi di Firenze, il figlio dell’ambasciatore, Edoardo, la sua fidanzata, il visconte Julian Lennox e Lady Octavia.
Nulla sembra far presagire catastrofi eppure qualcosa inizia ad accadere di notte tra le stanze dell’ambasciata, alcuni parlano addirittura di un fantasma che vivrebbe nel palazzo. Finché non accade un episodio increscioso che richiede addirittura la presenza di Scotland Yard nella figura dell’ispettore capo Blackburn Archer.
Beatrice è molto scettica riguardo al fantasma da ragazza moderna qual è, eppure tutto sembra portare a credere il contrario.
La mia opinione su Miss Bee e il fantasma dell’ambasciata, Alessia Gazzola
Piacevole, divertente, esuberante, Miss Bee e il fantasma dell’ambasciata è una lettura adorabile, come i due precedenti volumi della serie. Anche questa volta l’autrice intesse nella trama temi importanti come il diritto all’aborto, i matrimoni combinati, il diritto di scegliere per sé stessi prima che per gli altri.
Siamo nel 1925 e non mancano i richiami alla situazione politica italiana dell’epoca così come ai mezzi messi in campo dal regime per controllare tutti gli italiani, anche quelli lontani dalla patria. E proprio per sfuggire al controllo e non dover tornare in Italia Beatrice sul finale del libro compie una scelta che ha lasciato molti, me compresa, a bocca aperta.
In questo terzo libro Beatrice decide di provare a lasciarsi alle spalle tutto ciò che è accaduto nei due romanzi precedenti e questo significa anche rinunciare a persone importanti. È molto combattuta e ad ogni capitolo scopre un po’ più di sé stessa crescendo moltissimo e maturando la forte consapevolezza che per lei Londra è tutto: casa, amicizia, libertà. Londra è il suo grande amore e per nulla al mondo vi rinuncerebbe.
Per il momento il mio preferito di Miss Bee è stato il secondo e sono in fremente attesa, ma bisogna aspettare fino a ottobre, per sapere cosa accadrà nel quarto volume. Spero tanto che vengano scompigliate ulteriormente le carte in tavola in quello che sembra già un destino definito e che Alessia Gazzola ci regali un quarto volume scoppiettante. Io intanto penso a ogni possibile finale in cui Julian e Beatrice vivano insieme felici e contenti. Hai visto mai che anche l’autrice sia del mio stesso parere?
Buona lettura.
Miss Bee e il fantasma dell’ambasciata
Alessia Gazzola
Longanesi, 2025, p. 272, €. 14,90








