Figlia del destino, Jean-Claude Van Rijckeghem

Sulla spiaggia tutti mormorano la stessa cosa.” Yrsa l’aveva predetto”.

La recensione di Figlia del destino, Jean-Claude Van Rijckeghem

Il villaggio della Rocca di Mimir in Danimarca è composto da poche case vicino alla spiaggia. Gli uomini solcano i mari per vendere ciò che razziano lungo la costa fino in Francia e le donne tessono la lana e cuciono le vele.

Qui è nata Yrsa, figlia di Toke il timoniere. La ragazza ha sedici anni ed è promessa in sposa al figlio di un ricco gioielliere, il suo destino è stato tracciato.

Un giorno gli uomini portano a casa un ostaggio. È una giovane suora di nome Job e viene affidata a Yrsa. Job è imparentata con il re e i vichinghi sono sicuri che riceveranno una grossa cifra per liberarla.

Le due sono diversissime. Una è cristiana, l’altra no. Una sa leggere, l’altra no. Una ha viaggiato, l’altra non è mai uscita dalla Danimarca. Eppure tra le due nasce a poco a poco un’amicizia profonda che cambierà per sempre le loro vite.

La mia opinione su Figlia del destino, Jean-Claude Van Rijckeghem

Figlia del destino è un romanzo trascinante e ricco di avventura. Nella prima parte tutto si svolge nel villaggio di Yrsa e pagina dopo pagina entriamo in contatto con un mondo difficile fatto di duro lavoro dove le donne contano poco o nulla. Yrsa è molto diversa dalle altre donne. È impulsiva e testarda e davanti alle sopraffazioni non esita a sfoderare la forza. Dopo aver scoperto di poter vedere il futuro viene a conoscenza di un segreto che cambierà per sempre il suo rapporto con la famiglia.

Job è vissuta in convento dall’età di dieci anni. Conosce solo la preghiera e da fervente credente qual è sente di dover convertire una barbara come Yrsa alla vera religione.

Entrambe le ragazze scopriranno che la vita può stravolgersi in pochi minuti. Decideranno di scappare insieme per trovare da sole il loro destino.

Mi è piaciuto moltissimo questo romanzo. Le descrizioni, l’ambientazione, i personaggi, ogni cosa è raffigurata perfettamente e la lettura si fa sempre più incalzante ad ogni pagina tanto da rendere difficile chiudere il libro soprattutto da metà in poi.

Jean-Claude Van Rijckeghem racconta una vicenda lontana nel tempo, siamo nell’870 d. C., e lo fa con una tale attenzione, meticolosità e tanta di quella passione da renderla una storia in cui ci si sente subito a casa. Yrsa è un personaggio fantastico e il lettore viene investito dai suoi sentimenti in modo talmente intenso da sentirli sottopelle.

Mi è piaciuto moltissimo Figlia del destino e spero arrivi presto la seconda avventura di Yrsa e Job perché non vedo l’ora di viaggiare verso la Svezia in loro compagnia e poi chissà, finalmente giungere a Mikligard.

Buona lettura.

Figlia del destino
Jean-Claude Van Rijckeghem
Camelozampa, 2025, p. 400, €. 18,90

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SIBY
Francesca, 49 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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