
Renalta boccheggiava in cerca d’aria. Fece per alzarsi, ma le gambe le cedettero.
Cadde sul tavolo, atterrando a faccia in giù su una copia di Hudson House. Il braccio destro sbatté sulla superficie, e poi lei rimase immobile.
La recensione di C’è un cadavere a Baker Street, Vicki Delany
A West London, Cape Cod, è piena estate e la libreria Sherlock Holmes gestita da Gemma è un punto di riferimento per tutti gli appassionati dell’investigatore nato dalla penna di Conan Doyle.
Un sabato mattina moltissime persone si affollano nel negozio; la famosa scrittrice Renalta Van Markoff incontrerà i lettori per raccontare l’ultimo libro della fortunata serie Hudson e Holmes. Purtroppo durante la presentazione Renalta si sente male e poco dopo muore.
Morte accidentale o omicidio? Gemma decide di indagare per conto suo per capire chi potesse volere morta la scrittrice.
La mia opinione su C’è un cadavere a Baker Street, Vicki Delany
Lettura piacevole e leggera, C’è un cadavere a Baker Street è un cozy crime perfetto per immergersi in un’indagine dal ritmo non troppo serrato ma piena di imprevisti.
L’ambientazione è protagonista assoluta. Siamo a Cape Cod, nella zona chiamata West London, e Gemma, qui alla seconda avventura, gestisce una fortunata libreria ispirata al padre di tutti gli investigatori. Una libreria deliziosa con tanto di gatto nero dal nome stupendo di Moriarty e una sala da tè adiacente dove spostarsi quando si ha voglia di un tramezzino ai cetrioli o di uno scone con marmellata di fragole e panna.
Fuori è estate e i turisti passeggiano tra la spiaggia, gli adorabili negozietti di artigianato locale e il porticciolo. Insomma West London è un luogo idilliaco dove passare qualche giorno di relax. Peccato che il crimine non vada mai in vacanza ma Gemma saprà come trovare il bandolo della matassa e rivelare il colpevole.
C’è un cadavere a Baker Street è una lettura adatta se amate i gialli e anche Agatha Christie, che con l’arsenico ha mietuto molto vittime nei suoi romanzi, e se vi piacciono i personaggi bizzarri, le chiacchiere tra cliente e negoziante e tutti quei piccoli segreti che un’indagine casalinga riesce a far emergere.
Una lettura sicuramente consigliata anche a chi non ama il genere investigativo perché intrattiene senza turbare troppo il lettore, regala un’ambientazione da cartolina e genera curiosità su Sherlock Holmes su cui, confesso, non ho mai letto nemmeno un libro. Forse dopo aver passato qualche ora a Baker Street è ora, anche per me, di incontrare il più grande investigatore di tutti i tempi.
Buona lettura.
C’è un cadavere a Baker Street
Vicki Delany
Newton Compton Editori, 2025, 288 pag., € 9.90








