
Stiamo tanto bene.
Io e Frede.
Abbiamo succo di frutta
e i biscotti fatti dalla mamma.
La recensione di La ragazza pesce di Søren Jessen
La ragazza pesce di Søren Jessen è una graphic novel di grande forza emotiva e visiva, adatta non solo a bambini dagli 8 anni in su, ma anche a lettori adulti.
La vicenda si svolge in un mondo sconvolto da un violento nubifragio: l’acqua ha sommerso ogni cosa e due fratelli, una ragazzina e il fratellino autistico, Frede, restano soli nella loro casa, ormai trasformata in un’isola in cima a una collina. La sorella maggiore, voce narrante, cerca con coraggio di proteggere Frede e di conservare una parvenza di normalità, mentre affronta la paura, il senso di perdita e le incognite di un futuro irreversibilmente mutato.

La mia opinione su La ragazza pesce di Søren Jessen
Søren Jessen affronta temi complessi come il cambiamento climatico, la potenza della natura, la paura e l’elaborazione della perdita con una delicatezza rara, senza mai cadere nel didascalico. Le illustrazioni hanno un ruolo centrale: potenti e spesso intrise di simbolismo, alternano momenti realistici a immaginari, amplificando l’impatto della narrazione e immergendo il lettore in un’atmosfera sospesa tra sogno e incubo.

Il finale, volutamente aperto, non offre risposte definitive ma invita a riflettere su cosa davvero conta, su ciò che può essere lasciato andare e sulle possibilità di speranza anche in scenari estremi.
La ragazza pesce è un’opera intensa e visionaria, che tocca corde profonde e riesce a parlare tanto al cuore quanto alla mente. Un racconto di affetto fraterno e resilienza ambientato in un mondo post-apocalittico, capace di emozionare e stimolare la riflessione su tematiche attualissime attraverso la potenza evocativa delle immagini e delle parole.
La ragazza pesce
Søren Jessen
Camelozampa, 2025, 116 pag., € 19.90








