Tre gatti un ragazzo, Pierluigi Vuillermin

Quella notte, nella mia stanza, comparve Chat-Badà. Non c’era prima, eppure sembrava esserci sempre stato.

La recensione di Tre gatti un ragazzo di Pierluigi Vuillermin

Tre gatti un po’ speciali – Bento, Sirio e Chat-Badà – hanno deciso di adottare Piero, un ragazzo che ha perso il padre e che porta addosso il peso di una solitudine difficile da sciogliere.
Bento e Sirio sono gatti reali, concreti, fatti di pelo e fusa.
Chat-Badà invece è un gatto immaginario, frutto della fantasia di Piero, ma non per questo meno vivo o presente nella sua quotidianità.

Ciò che li unisce è proprio il ragazzo: ciascuno di loro, a modo suo, lo accompagna in un percorso di crescita e di scoperta, aiutandolo a uscire dal guscio in cui si è chiuso dopo la perdita del padre. Le giornate di Piero si alternano tra immersioni nel suo mondo interiore e piccoli passi nel mondo esterno, e i gatti diventano guide delicate, capaci di trasformare la malinconia in occasione di riflessione e resilienza.

La storia prende vita in una Aosta anomala, una città familiare e surreale al tempo stesso, che l’autore plasma come scenario sospeso tra realtà e immaginazione.
È un ambiente che rispecchia la condizione di Piero: a metà strada tra ciò che si vive e ciò che si sogna, tra dolore e possibilità di rinascita.

Il libro nasce dall’esperienza personale di Pierluigi Vuillermin, che ha vissuto in prima persona la perdita del padre. Ispirandosi anche a Dolore e ragione di Iosif Brodskij, l’autore ci ricorda come la letteratura possa dare voce al lutto, trasformandolo in racconto e creando uno spazio condiviso in cui riconoscere il dolore, ma anche superarlo.

Ho trovato molto toccante il modo in cui Vuillermin riesce a intrecciare realtà e immaginazione senza mai perdere delicatezza. La scelta di usare i gatti come compagni di viaggio per Piero è, secondo me, una metafora bellissima: la vita, anche nei momenti più bui, ci offre presenze inaspettate che possono consolarci e guidarci.

Non è solo un libro sulla perdita, ma anche sulla possibilità di trovare conforto nei legami, reali o immaginari che siano. L’ho percepito come un racconto capace di parlare a lettori giovani e adulti, ognuno trovandovi un riflesso diverso delle proprie esperienze.

Buona lettura

Tre gatti un ragazzo
Pierluigi Vuillermin
CN, 2025, 148 pag, € 15.00

Nicoletta
Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

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