I rinoceronti non sanno nuotare, Daniele Daccò

“Da grande diventerò un esploratore e ne vedrò cento, di rinoceronti, e scriverò lettere qui in paese per raccontarvi come sono fatti”.

La recensione di I rinoceronti non sanno nuotare, Daniele Daccò

È il 1516 e Saverio ha un chiodo fisso che è diventato il terrore di tutti gli abitanti di Portovenere: i rinoceronti. Il ragazzino ne parla continuamente. Dal fornaio ne disegna la sagoma a grandi passi sul pavimento di pietra, se vede qualcuno sull’uscio della porta gesticola per richiamarne l’attenzione e raccontare della bestia portentosa. Ne descrive la forza, le zampe, il corno. Insomma per Saverio i rinoceronti sono un’ossessione.

Un giorno viene a sapere che il re del Portogallo, che possiede un rinoceronte, lo sta inviando via mare al Papa e che la nave passerà proprio vicino alla sua cittadina. Che emozione! Quella notte però una grande burrasca affonda la nave ma incredibilmente il rinoceronte riesce a liberarsi e a non annegare. L’unico che sa la verità è Saverio ma dove nascondere un rinoceronte senza farsi scoprire da tutti e soprattutto dal podestà?

La mia opinione su I rinoceronti non sanno nuotare, Daniele Daccò

Prende spunto da un fatto realmente accaduto il libro di Daniele Daccò che sceglie di far sopravvivere il rinoceronte al naufragio per regalarci un’avventura in piena regola ricca di emozioni e di pirati spregiudicati.

È la storia di un’amicizia improbabile ma profonda tra bambino e animale che racconta questo libro delizioso ma anche la passione per l’avventura e le esplorazioni.

Sa essere divertente e arguto, come gli abitanti di Portovenere che riusciranno a farla in barba ai pirati e addirittura al Papa in un finale imprevedibile, e ci lascia con un grande insegnamento: gli animali, in qualunque tempo e latitudine meritano rispetto e libertà.

Buona lettura.

I rinoceronti non sanno nuotare
Daniele Daccò
Gallucci Bros, 2025, p. 128, €. 12,50

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SIBY
Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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