
Al signor Alce piaceva prepararsi per tempo al Natale e aveva tutto un suo rituale.
Per cominciare, si arrampicava per tirare giù dall’armadio la scatola delle decorazioni. Ne appendeva una per ogni finestra e una più grande sulla porta di casa. Poi si dedicava all’albero.
La recensione di Il Natale del Signor Alce di Davide Calì e Richolly Rosazza
Il signor Alce ama prepararsi al Natale con grande entusiasmo, seguendo un rituale fatto di piccoli gesti rassicuranti: decorare la casa, raccogliere frutta secca, visitare i mercatini natalizi dove compra addobbi per l’albero e sorseggia succo di mela caldo. Quest’anno però qualcosa va storto: il Natale è ormai alle porte e lui non ha ancora fatto nulla, troppo preso dai suoi hobby quotidiani.
Quando l’amico Bruno gli chiede cosa abbia in programma per le feste, il signor Alce realizza improvvisamente di essere in terribile ritardo. I due decidono così di andare in paese per recuperare: mercatini, pista di pattinaggio, dolci e decorazioni. Ma la folla, il rumore e la confusione finiscono per rovinare l’atmosfera, rendendo difficile godersi davvero quei momenti tanto attesi.
Delusi, Alce e Bruno tornano a casa e scelgono una strada diversa: preparare il Natale con calma, tra le mura domestiche. Insieme impastano biscotti natalizi, preparano ravioli per la cena della Vigilia e decorano l’albero, coinvolgendo anche il cane Matisse e la gatta Morgane. La serata scorre tra giochi, frutta secca e risate, senza regali ma con tanta condivisione.
Il giorno di Natale arriva luminoso, con il sole che splende sulla neve. Alce e Bruno si scambiano i biscotti fatti in casa e vanno a trovare amici e vicini, portando piccoli doni semplici ma sinceri. Il signor Alce si scopre felice come non mai: ha vissuto un Natale autentico, fatto con il cuore, e decide che quelle tradizioni semplici diventeranno parte del suo futuro.

La mia opinione di Il Natale del Signor Alce di Davide Calì e Richolly Rosazza
Il Natale del signor Alce è un albo che racconta il Natale senza effetti speciali, ma con una delicatezza rara e profondamente rassicurante. Davide Calì racconta una storia che parla ai bambini, ma allo stesso tempo riesce a toccare anche gli adulti, soprattutto in un periodo in cui le feste rischiano spesso di trasformarsi in una corsa contro il tempo.
Le illustrazioni di Richolly Rosazza, dai colori tenui e dai tratti morbidi, accompagnano perfettamente il ritmo pacato della narrazione: ogni pagina trasmette calore, intimità e una lieve ironia, rendendo il signor Alce un personaggio immediatamente empatico. Si ha quasi l’impressione di entrare in una casa silenziosa, profumata di biscotti e legno.

Il vero punto di forza dell’albo è il messaggio: il Natale non è ciò che si compra o si programma alla perfezione, ma ciò che si costruisce insieme, con tempo, amicizia e semplicità. La rinuncia ai regali tradizionali non viene vissuta come una mancanza, ma come un’occasione per riscoprire il valore dello stare insieme.
Pubblicato da Kite Edizioni, Il Natale del signor Alce è una lettura ideale dai 3 anni in su, perfetta da condividere ad alta voce, magari proprio nelle sere di Natale. Un albo che invita a rallentare e a ricordare che le tradizioni più belle sono spesso quelle che nascono spontaneamente, con il cuore.
Il Natale del Signor Alce
Davide Calì, Richolly Rosazza
Kite, 2025, 36 pag., € 18.00








