Lucy e l’incantesimo di mezzanotte, Giorgio Onorato Aquilani

“Presto, chiamate Babbo! Sta succedendo qualcosa di terribile!”

La recensione di Lucy e l’incantesimo di mezzanotte, Giorgio Onorato Aquilani

Nel regno di Babbo Natale fervono i preparativi per la festa più importante dell’anno. Gli elfetti costruiscono giocattoli, le renne si allenano in vista del lungo volo e Babbo Natale e suo cugino Krumpy controllano la lista dei bambini buoni.

In giardino intanto la pallina di Waffy viene lanciata così lontano da superare i confini sicuri e per riprenderla il cagnolino entra nella parte proibita. Da quel momento una nube scura e minacciosa si allunga fino al palazzo di Babbo Natale e una grave minaccia rischia di distruggere tutto.

La mia opinione su Lucy e l’incantesimo di mezzanotte, Giorgio Onorato Aquilani

Tornano i protagonisti di Lucy e il segreto di Natalloween per un’avventura all’insegna dell’amicizia e del coraggio.

Quando l’oscurità tenta di avere il sopravvento dovranno unirsi tutti per sventare la minaccia e salvare il Natale. Le prove da superare li metteranno in difficoltà ma sarà la forza che nasce dal sostegno del gruppo a renderli capaci di andare oltre i propri limiti e le paure.

È una bella storia che pone l’accento sul non mollare e che dimostra come l’unione sia un punto di forza ineguagliabile. Le illustrazioni sono coloratissime e a tutta pagina e calano il lettore perfettamente nell’atmosfera del regno di Babbo Natale.

A fine libro troviamo la canzone Stella dei desideri, colonna sonora della storia, e un QRCode per ascoltarla e poi vengono presentati tutti i personaggi che abbiamo incontrato con una simpatica scheda dove ognuno si racconta e ci lascia con un messaggio speciale.

Buona lettura.

Lucy e l’incantesimo di mezzanotte
Giorgio Onorato Aquilani
Gribaudo, 2025,p. 176, €. 16,90

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SIBY
Francesca, 49 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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