Nido di vespe, Mark Edwards

Il genio. Il dongiovanni. Il venditore. I due con i soldi, il buffone e la ragazza del paese. E infine io, il paroliere, il cui ruolo era annotare tutto.
Forse uno di noi si sarebbe rivelato uno psicopatico. E, nel caso, sapevo già chi sarebbe stato.

La recensione di Nido di vespe, Mark Edwards

Nell’estate del 1999 sei giovani brillanti vengono scelti per lavorare ad un progetto innovativo: creare un’app di incontri diversa da tutte quelle già presenti sul mercato. Dovranno stabilirsi nella tenuta di campagna di Sebastian, docente di psicologia e capo del progetto, e lavorare su ogni aspetto riguardante il sito. Purtroppo la loro idea, pur se molto buona, non vedrà mai la luce perché Sebastian chiude il progetto all’improvviso.

Venticinque anni dopo quei ragazzi si rivedono per una cena di commemorazione in onore di Sebastian morto da poco. Nessuno di loro ha mantenuto i contatti tranne Theo e Georgina che sono una coppia e hanno due figlie. Ed è proprio nella loro casa a Notting Hill che la cena ha luogo.
L’abitazione è enorme e bellissima, la padrona di casa ha chiamato un catering per rendere onore agli ospiti e servire un’ottima cena e tutto sembra andare per il verso giusto tra ricordi e novità.

Finché non accade qualcosa di strano: internet smette di funzionare e la porta di casa, controllata da remoto, si blocca. Chiusi in casa senza possibilità di chiamare aiuto gli amici vedono la cena trasformarsi in un incubo in cui tutti sembrano avere segreti e la vita di ognuno è in pericolo.

La mia opinione su Nido di vespe, Mark Edwards

Nido di vespe è un thriller molto piacevole da leggere e intrigante. I capitoli alternano il racconto dell’estate del 1999 con gli eventi del presente creando un gioco sapiente di rivelazioni e segreti che si svelano a poco a poco. Lo stile di Mark Edwards è molto cinematografico ed è facile immaginare i personaggi e vederli prendere vita durante la lettura. I colpi di scena non mancano e fino alla fine tutti possono essere colpevoli, infatti non è semplice intuire chi sia il depositario del segreto per cui rischiano la vita.

È una storia claustrofobica da un lato perché nel presente tutto si svolge in una casa blindata e senza possibilità di fuga ma dall’altro è anche una storia piena di sogni e speranze ma anche invidie e crudeltà nella parte che racconta l’estate del progetto mai andato in porto. Molto interessanti anche le riflessioni sul ruolo della tecnologia nella vita di tutti i giorni e su quanto ci condizioni nel bene e nel male. 

Nel complesso posso dire che Nido di vespe è stata una lettura avvincente e di sicuro intrattenimento e con una rivelazione finale davvero clamorosa.

Buona lettura.

Nido di vespe
Mark Edwards
Piemme, 2025, p. 416, €. 21,00

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SIBY
Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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