Che storia! La Valanga Rosa, Adriana Riccomagno

22 dicembre 1971.
è il compleanno di Maria Roberta (Beba) Schranz. Lo festeggia con la notizia che ogni sportivo, sia agonista che amatoriale, ha sognato di ricevere almeno una volta nella vita: il Coni la considera probabile olimpica per gli imminenti Giochi di Sapporo 1972.
Ma nel giro di poche settimane quel sogno, che a poco a poco stava prendendo forma, si sgretola: a una manciata di giorni dalla trasferta, la Federazione comunica la decisione senza appello di non mandare in Giappone la delegazione dello sci alpino femminile.

La recensione di Che storia! La Valanga Rosa di Adriana Riccomagno

Nei piccoli centri alpini italiani, a partire dalla seconda metà degli anni Settanta, emergono atlete e tecnici di straordinario talento che iniziano a scrivere una pagina nuova dello sci alpino. In un contesto ancora fortemente segnato da pregiudizi di genere e da evidenti disparità strutturali, figure pionieristiche come Claudia Giordani e Paola Magoni conquistano le prime medaglie olimpiche e mondiali, aprendo la strada a una stagione irripetibile di successi femminili.

Sono gli anni delle cosiddette “ragazze jet”, atlete capaci di imporsi non solo per le doti tecniche e la preparazione atletica, ma anche per una determinazione fuori dal comune. Adriana Riccomagno ricostruisce con precisione le difficoltà affrontate: dalle esclusioni clamorose, come quella delle donne italiane alle Olimpiadi di Sapporo 1972, alle differenze di trattamento economico e logistico rispetto ai colleghi uomini, spesso costrette ad allenarsi con mezzi ridotti e scarsa considerazione istituzionale.

Con il tempo, la squadra femminile si trasforma nella “Valanga Rosa”, in contrapposizione simbolica alla più celebre Valanga Azzurra maschile. I risultati parlano chiaro: negli anni Ottanta e Novanta le donne arrivano a rappresentare fino al 70% delle presenze azzurre nelle competizioni internazionali, ribaltando le gerarchie tradizionali e cambiando profondamente la percezione del ruolo femminile nello sport italiano. Molte ex atlete, una volta conclusa la carriera agonistica, restano legate alla montagna diventando allenatrici, formatrici o gestrici di rifugi, contribuendo a tramandare competenze, valori e memoria.

Il libro prosegue raccontando le leggende moderne dello sci alpino femminile italiano – da Deborah Compagnoni a Federica Brignone, Sofia Goggia e Marta Bassino, protagoniste di Coppe del Mondo, ori olimpici e podi iridati. Successi costruiti anche grazie a una nuova generazione di tecnici, spesso ex atleti, capaci di valorizzare talento e professionalità. Ne emerge una parabola lunga cinquant’anni, coerente e potente, che consegna allo sport italiano un’eredità ancora viva e in continua evoluzione.

La mia opinione di Che storia! La Valanga Rosa di Adriana Riccomagno

Che storia! La Valanga Rosa è il primo libro interamente dedicato alla storia della nazionale femminile italiana di sci alpino. Scritto dalla giornalista Adriana Riccomagno e pubblicato da Cose Note Edizioni, colma un vuoto importante nella narrazione sportiva italiana, restituendo centralità a un movimento che troppo spesso è rimasto sullo sfondo.

Lo stile della Riccomagno è insieme giornalistico e narrativo: fluido, preciso, capace di intrecciare le testimonianze dirette di oltre venti atlete e tecnici con una ricostruzione storica puntuale e ben documentata. Non è un semplice elenco di risultati o un saggio cronologico, ma un vero e proprio racconto corale, che dà voce alle protagoniste e restituisce dignità alle emozioni, ai sacrifici e alle battaglie combattute fuori dalle piste.

Ciò che colpisce maggiormente è la capacità del libro di parlare anche al presente. Leggere oggi questa storia, mentre si svolgono le Olimpiadi invernali di Milano–Cortina 2026, rende ancora più evidente quanto il percorso delle “ragazze della Valanga Rosa” abbia contribuito a costruire lo scenario attuale: un movimento femminile forte, riconosciuto, finalmente centrale. Le medaglie di oggi non nascono dal nulla, ma affondano le radici in quelle prime discese affrontate con sci meno performanti, meno risorse e molta più diffidenza.

È un libro che informa e fa riflettere, consigliato non solo agli appassionati di sci, ma a chiunque voglia comprendere come lo sport possa diventare uno spazio di conquista, identità e cambiamento sociale.

Buona lettura.

Che storia!
La Valanga Rosa

Adriana Riccomagno
Cose Note Edizioni, 2025, 150 pag., € 18.00

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Nicoletta
Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

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