La strabiliante storia di una scrittrice ritrovata, Paola Romano

Non appena ebbe messo piede a Villa Carlina, Zelda capì la piega che avrebbe preso quel fine settimana.
Si congratulò con sé stessa per aver insistito affinché i genitori le consentissero di portare il Signor Agenore, il suo cincillà domestico.
«Non toccare sempre tutto, Zelda, sono cose delicate», la rimproverò Laura, vedendola armeggiare con la foto del bisnonno. «Com’è andata la passeggiata? Hai visitato il paese?»
«Ma come faccio ad aiutarti se non posso toccare niente?» replicò Zelda, ignorando deliberatamente la domanda della madre.
«Tu pensa alla tesina. Sei qui per questo, no?»
Questa volta Zelda evitò persino di rispondere, sapeva bene che sarebbe stato inutile. Prese invece in braccio il Signor Agenore, scompigliandogli il morbido pelo bianco, e decise di dedicarsi all’esplorazione della casa.

La recensione di La strabiliante storia di una scrittrice ritrovata di Paola Romano

In una biblioteca polverosa, Zelda si imbatte in alcuni manoscritti dimenticati, appartenenti a una scrittrice vissuta in un’Italia in cui alle donne era concesso ben poco spazio per farsi ascoltare. Quella che all’inizio sembra una semplice curiosità accademica si trasforma presto in un’indagine sempre più coinvolgente, capace di mettere in discussione non solo la storia letteraria ufficiale, ma anche il ruolo di chi la studia e la tramanda.

Dai testi emerge il ritratto di un’autrice ribelle, segnata dalla censura, dalla povertà e dallo scandalo. La scrittura diventa per lei un atto di resistenza, uno strumento per denunciare le ipocrisie di genere e le rigidità sociali del suo tempo, ma anche uno spazio intimo in cui dare voce a desideri e amori che la società rifiuta. I manoscritti restituiscono una vita vissuta ai margini, ma attraversata da una forza creativa che non accetta compromessi.

Il romanzo si sviluppa su un doppio piano temporale, intrecciando il passato della scrittrice dimenticata con il presente della ricercatrice.
Quando rivalità accademiche e segreti familiari minacciano di seppellire nuovamente quei manoscritti, parte una corsa contro il tempo che non riguarda soltanto la pubblicazione di una scoperta, ma il diritto stesso di una voce a essere finalmente ascoltata.

La mia opinione di La strabiliante storia di una scrittrice ritrovata di Paola Romano

La strabiliante storia di una scrittrice ritrovata è un romanzo pubblicato da Distruttori di Terre che fa riflettere. Colpisce per uno stile misurato e coinvolgente, capace di tenere insieme rigore narrativo ed emozione. La scrittura è fluida, mai ridondante, e accompagna il lettore nel continuo dialogo tra passato e presente senza forzature, lasciando che siano le voci e i testi a emergere con naturalezza.

Particolarmente efficace è l’alternanza dei piani temporali, gestita con equilibrio e chiarezza. Lo stile sobrio ma partecipe valorizza i temi della memoria, della scrittura e della riscoperta, rendendo la lettura scorrevole e allo stesso tempo densa di significato.

Un romanzo che non alza mai la voce, ma riesce a farsi ascoltare.

L’autrice: Paola Romano

Paola Romano (Formia 1988), da sempre appassionata di cinema e letteratura, dopo la laurea in Lettere Moderne e un master per l’insegnamento dell’italiano agli stranieri, ha deciso di iniziare a scrivere. Ha frequentato il corso biennale di Sceneggiatura della Scuola Internazionale di Comics di Napoli e il corso di Regia della scuola di cinema Pigrecoemme, sempre a Napoli. Ha scritto e sceneggiato diverse storie a fumetti autoprodotte e collaborato come aiuto-regista alla realizzazione di alcuni videoclip musicali; ha inoltre realizzato, come regista e sceneggiatrice, due cortometraggi: “Riverberi” (2013) e “Cosa mi aspetta nella direzione che non prendo?” (2014). Ha scritto due libri di poesie, Storie di una bambina immaginaria, (DeComporre Edizioni 2015) e Punti di Fuga (AliRibelli 2018). Ha vinto diversi premi letterari (tra i quali il “Premio Nazionale Letteratura Italiana Contemporanea Laura Capone Editore” nell’anno 2015 e 2016) e partecipato a numerosi Festival di poesia e letteratura in giro per l’Italia; ha ricevuto un attestato di merito dal CET Scuola Autori di Mogol, che ha pubblicato alcune sue opere nell’antologia della Scuola. Collabora inoltre, come giornalista, con l’emittente radiofonica “Radio Tirreno Centrale” e con il periodico “V-News”.

La strabiliante storia di una scrittrice ritrovata
Paola Romano
Distruttori di Terre, 2025, 158 pag., 11.99 €

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Nicoletta
Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

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