
l’emigrante parte per tornare e porta con sé la terra e la famiglia, il viaggiatore ritorna per partire. Non porta niente con sé, solo una valigia. Mio padre era fatto d quella stoffa, com’ero fatta io, e solo allora lo perdonai.
La recensione di Dietro l’orizzonte un mondo, Angela Nanetti
Ermelinda ha sedici anni quando inizia a lavorare. Si è presentata per il posto di segretaria ma nella nuova azienda servono operai e così si ritrova a lavorare al tornio, a stare attenta a non perdere le dita, ad alzarsi ogni mattina, prendere l’autobus e lavorare tutto il giorno. Non è il lavoro che credeva eppure quel posto diventa una casa per lei. È talmente brava che alla fine il posto da segretaria diventa suo e con quello arrivano anche altre mansioni.
Intanto si sposa e ha una bambina. Per lei però il matrimonio non è un punto di arrivo e la maternità invece di realizzarla la soffoca. Con sua figlia il rapporto si basa all’inizio sulla distanza e con gli anni non migliora. Ermelinda è tutta per il lavoro, per gli innumerevoli viaggi che la portano in Medio Oriente e in Europa. La valigia, che nei ricordi ha sempre rappresentato la lontananza di quel padre viaggiatore, è diventata adesso un prolungamento naturale del suo braccio.
La sua è una vita piena di soddisfazioni lavorative ma povera dal punto di vista degli affetti: il matrimonio fallito, la figlia che vive lontana e con cui è difficile parlare, l’incapacità di vivere anche solo per una notte un amore passeggero. Eppure Ermelinda non si arrende mai ricominciando ogni volta, andando sempre avanti, la valigia in una mano e l’orizzonte davanti a lei.
La mia opinione su Dietro l’orizzonte un mondo, Angela Nanetti
Angela Nanetti ha una prosa molto piacevole e scorrevole. È bello conoscere Ermelinda e la sua vita ricca di sfumature e molto veritiera. È un personaggio con cui è facile trovare punti di contatto perché tutti abbiamo avuto momenti belli e brutti, dispiaceri e gioie.
Ermelinda è una donna che non si arrende mai. Compie anche scelte difficili e non sempre condivisibili però rimane coerente con sé stessa. All’interno ci sono alcuni momenti importanti della storia internazionale recente coì come la differenza generazionale tra Ermelinda e la figlia, la prima vede il lavoro come base economica sicura e imprescindibile, la più giovane invece è interessata ai problemi sociali e al rispetto della natura.
È una bella storia che invita alla riflessione sul senso di ciò che facciamo: tutto giunge a una soluzione, sta a noi scegliere se troncare o, cambiando approccio, dare una nuova forma. Come un albero che, se potato nel modo giusto e con rispetto, torna ancora più forte la primavera successiva.
Buona lettura.
Dietro l’orizzonte un mondo
Angela Nanetti
Vallecchi Firenze, 2025, p. 294, €. 18,00








