
«Va bene», dico alla fine. «Prendiamo un coinquilino.”
La recensione di L’inquilina, Freida McFadden
Blake ha un ottimo lavoro, una fidanzata, Krista, che ama moltissimo e un bell’appartamento a Manhattan. Tutto sembra andare alla grande finché non viene licenziato con l’accusa di spionaggio industriale. Il mondo gli cade addosso all’istante soprattutto perché il mutuo è altissimo e senza il suo stipendio è impossibile pensare di cavarsela.
Per cercare di mantenere a galla tutto, Blake e Krista mettono un annuncio per affittare una stanza nel loro appartamento e scelgono come coinquilina Whitney: bella, gentile ed educata.
All’inizio tutto fila liscio finché Blake inizia a sospettare che Whitney sia molto diversa da come si è presentata. Improvvisamente quella casa così amata non gli sembra più sicura. Ogni volta che capita qualcosa di strano Blake sa che è stata Whitney. Krista però non gli crede e anzi sembra andare molto d’accordo con la coinquilina. Blake sa di non essere pazzo ma tutto lascia credere il contrario. In fondo, solo lui si lamenta di Whitney. Finché anche il rapporto con Krista si deteriora e al ragazzo non resta che cominciare a scavare nel passato di Whitney per scoprire cosa si nasconda dietro al suo viso acqua e sapone.
La mia opinione su L’inquilina, Freida McFadden
Classico romanzo di Freida McFadden, L’inquilina è un thriller con buoni colpi di scena sul finale. Lo schema narrativo è come sempre con due punti di vista: prima sentiamo la campana di Blake e poi quella di Krista. Sul finale si aggiunge poi anche Whitney rivelando alcuni lati nascosti che aiutano a capire meglio le svolte della trama.
Come tutti i romanzi di questa autrice si inizia e non si mette più giù, la vicenda è ben orchestrata e tutto porta a credere che Blake sia paranoico salvo poi, ovviamente, ricredersi e ribaltare tutto nel corso della lettura.
Chi è il cattivo? Beh, bisognerà arrivare alla fine per poter rispondere a questa domanda.
Il romanzo scorre e si legge velocemente però mi è sembrato un po’ troppo stereotipato nei personaggi e forse un filo esagerato nella trama. Lo stile è semplice e comunque efficace nel tenere alta l’attenzione del lettore però rispetto ai precedenti libri in questo ho trovato poco mordente.
Rimane comunque un’ottima compagnia se volete una storia che sappia stupirvi fino all’ultima pagina.
Buona lettura.
L’inquilina
Freida McFadden
Newton Compton Editori, 2026, p. 352, €. 12,90








