
Forse era questo il mio segreto: non prendere il mondo, ma inseguirlo finché lasciava un lampo negli occhi.
La recensione di Salamandra, Guido Quarzo
In un caldo pomeriggio autunnale quattro sorelle si ritrovano in giardino. È il 1555, siamo a Cremona, e Lucia e Minerva Anguissola giocano a scacchi. Insieme a loro c’è la sorellina Europa, la domestica Cornelia e l’altra sorella Sofonisba che fa schizzi veloci della scena per poi riprodurla su tela. Sofonisba è una pittrice già apprezzata e molto dotata. Anche Europa vorrebbe imparare a dipingere anzi spesso chiede alla sorella di poterla aiutare con i pigmenti.
Un giorno mentre passeggiano nel bosco Europa vede un animale che sembra un piccolo drago e impara che si tratta di una salamandra. Da quel momento per la bambina il mondo si rivela un luogo pieno di scoperte. Cerca di sapere tutto su questo animale e prova anche a disegnarlo ma quello che traccia sulla carta è un disegno strano, molto moderno, diverso dalle rappresentazioni rinascimentali degli animali. La salamandra di Europa è una striscia di giallo e nero che si muove veloce sul foglio, può essere arte anche quello?
Europa inizia a porsi domande: sulle storie che ascolta, sulla morte e sulla vita e lentamente la sua personalità emerge e il suo sguardo sul mondo si fa sempre più accurato.
La mia opinione su Salamandra, Guido Quarzo
Salamandra è una storia bellissima di crescita e affermazione di sé ambientata in un’epoca di grande fermento artistico ma anche dove leggenda e realtà erano ancora strettamente legate. Europa non è la classica bambina di buona famiglia. Non le interessa studiare il latinorum, come lo chiama ridendo, né farsi suora come l’altra sorella. Le piace l’arte ma soprattutto le interessa osservare e imparare cose nuove. Passeggiare nel bosco, osservare animali e natura, farsi domande sul come e sul perché, sul destino, sul gatto Artù e sul senso dell’arte. È una bambina intraprendente e coraggiosa, a volte sconsiderata e frettolosa, ma sempre adorabile.
Guido Quarzo scrive una storia emozionante, divertente e davvero bella raccontandoci quella fase delicata e importante in cui si diventa grandi e come il cambiamento non avvenga all’improvviso ma scaturisca da qualcosa di inatteso che si rivela fondamentale.
Per Europa l’incontro con la salamandra sarà la molla per iniziare a guardare il mondo con occhi da grande e capire che sì, si cambia, si cresce e si muore ma grazie all’arte possiamo regalare l’immortalità.
Buona lettura.
Salamandra
Guido Quarzo
Uovonero, 2026, p. 184, €. 16,00









