Alice Walker


Alice Malsenior Walker (Eatonton, Georgia 9 febbraio 1944), ultima degli otto figli di Willie Lee e Millie Tallulah (Grant) Walker, è la scrittrice che, insieme a Toni Morrison, è riuscita a portare la letteratura afroamericana ai suoi massimi livelli stilistici.

Ha vissuto la sua infanzia immersa nella tradizione orale afroamericana delle storie popolari che le raccontava il nonno. E i suoi romanzi ne sono stati inevitabilmente influenzati.

Bambina precoce, viene iscritta con un anno di anticipo a scuola e inizia, in gran segreto, la stesura del suo primo e famosissimo romanzo, Il colore viola, ad appena 8 anni.

Nel 1952 viene ferita accidentalmente ad un occhio da un colpo di fucile sparato dai fratelli. Verrà visitata da un medico soltanto una settimana dopo l’incidente e perderà la vista. Sopra l’occhio le rimase una cicatrice, motivo di scherno da parte dei suoi compagni. E causa principale del suo successivo isolamento volontario, che la portò a dedicarsi alla lettura e alla scrittura di poesie. Anche se a quattordici anni i segni della cicatrice le vennero rimossi (e venne quindi votata come ragazza più popolare e reginetta della classe), arrivò a capire che la ferita le aveva permesso di iniziare a “vedere davvero le persone e le cose, notare le relazioni ed essere abbastanza paziente per accorgersi come si spengono”.
Si laurea nel 1965 presso il Sarah Lawrence College di New York.
Divenne in quel periodo un’attivista del movimento per i diritti civili .
Il 17 marzo 1967 sposa Mel Leventhal, avvocato ebreo esperto in diritto civile. I due si trasferirono a Jackson diventando di fatto “la prima coppia di diversa discendenza legalmente sposata nel Mississippi”.
Ciò ha comportato una costante persecuzione dal Ku Klux Klan.

Nel 1969 nasce Rebecca. Nel 1976 la Walker si separa dal marito.
Negli anni novanta è stata legata sentimentalmente con la cantautrice Tracy Chapman.

Il colore viola

Dio mio, ho quattordici anni. Sono sempre stata una brava bambina. Forse puoi darmi un segno per farmi capire cosa mi sta succedendo.
La primavera scorsa dopo la nascita del piccolo Lucious li ho sentiti trafficare. Lui la tirava per il braccio. Lei diceva, È troppo presto, Fonso, non sto bene. Alla fine l’ha lasciata andare. Passa una settimana e lui la tira ancora per il braccio. Lei dice, No, non voglio. Non vedi che sono già mezza morta, e con tutti questi bambini.

Violentata dall’uomo che credeva essere suo padre, privata dei due figli, sposata a un uomo che odia, Celie, una giovane donna di colore, viene separata anche dall’amata sorella Nattie, che finirà missionaria in Africa. Per trent’anni Nettie scriverà a Celie lettere che questa non riceverà mai, mentre Celie, oppressa dalla vergogna della sua condizione, riesce a scrivere solo a Dio. Sarà l’amante del marito, una affascinante cantante di blues, a cambiare il colore della sua vita, insegnandole a ridere, giocare, amare.

Il colore viola ha vinto il Premio Pulitzer nel 1983. Alice Walker è stata la prima donna afroamericana ad ottenere tale riconoscimento.

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