Il libro nasce da un ‘esperienza autobiografica, quella di una maternità tardiva e inaspettata che viene descritta in un diario senza date che sembra quasi un manuale di istruzioni. Il concepimento, l’attesa, lo svezzamento, il ritorno al lavoro, le relazioni con le altre mamme e gli educatori, il cambiamento del corpo e del rapporto amoroso: un terremoto scombina i ritmi e la visione del mondo di una donna che a quarant’anni aveva già raggiunto quasi tutti i suoi obiettivi e si ritrova a cominciare da zero. Ma il bello è che far crollare queste certezze serve poi a costruirne delle nuove, come la scoperta dell’unicità del legame che si crea tra mamma e bambino e quello della forte solidarietà che si rinnova con il proprio partner, ora più che mai complice e compagno di questa nuova avventura.
Un’ esperienza raccontata in chiave fortemente ironica ed umoristica che getta un’occhiata disincantata ai luoghi comuni ed ai modelli materni proposti dalle mode e celebra chi ha avuto la forza di rimettersi in discussione seguendo solo la voce del cuore. Un libro che fà ridere, commuovere ma anche riflettere su quanto la maternità stravolga, emancipi ed arricchisca la vita di una donna.
Anna Magli l’autrice è giornalista e si occupa di uffici stampa ed organizzazione eventi. Ha lavorato per anni come caporedattore in un’emittente nazionale ed attualmente collabora con il settimanale Confidenze.
Mammina vecchia fa buon brodo. Avere un figlio a 40 anni
Anna Magli
Cento Autori, 2010, € 12.00









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