La mia mamma sta con me, Claudia Porta

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“Il grande giorno [del rientro al lavoro, ndr] si avvicinava e io non riuscivo ad immaginare di affidare quel piccolino alle cure di qualcun altro. Lui aveva bisogno di continue attenzioni e un’educatrice di nido con tanti bambini a cui badare non avrebbe certo potuto tenerlo in braccio tutto il giorno. C’è stato anche chi ha ipotizzato che fosse proprio quello il problema: troppe attenzioni=bambino viziato e iper-esigente.”

Chi ha affrontato questa esperienza, almeno una volta nella vita, sa cosa significhi dover lasciare il proprio bimbo alle cure di altri. Sebbene siamo sicuri di affidarlo a mani esperte, amorevoli e sensibili. Sebbene amiamo il nostro lavoro almeno quanto amiamo la nostra famiglia.

Le mamme di oggi, soprattutto in certe realtà ‘di casa nostra’, si trovano spesso a dover fare questa scelta drastica: O lavoro O famiglia. E il tentativo di conciliare le due cose risulta spesso una fonte di stress e provoca incredibili sensi di inadeguatezza nelle donne, che hanno il brutto vizio di “voler aspirare troppo spesso alla perfezione”.

Claudia Porta, mamma e imprenditrice nonché autrice del seguitissimo blog La Casa nella Prateria, ha trovato una sua personale soluzione a questa difficoltà: cucendo il primo mei-tai per il suo piccolo si è inventata un lavoro nuovo, risolvendo un suo problema immediato (la necessità di ‘portare’ il suo bambino) e nello stesso tempo ha trovato il modo di contribuire al bilancio familiare in maniera attiva, dedicandosi nello stesso tempo alla sua famiglia.
Claudia, con semplicità e chiarezza, ci racconta in questo libro la sua esperienza, come se ne parlasse con una cara amica. Lo fa nel modo più naturale e diretto, parlando dei rischi e dei vantaggi della scelta che ha fatto. Parlando dei dubbi e delle perplessità che le sono passate per la mente, ma anche di tutto quello che in positivo questa scelta ha portato nella vita della sua famiglia.

Di sicuro non si tratta di una scommessa ‘facile’, di sicuro questo tipo di scelta richiede molto più lavoro, molta più dedizione, molta più elasticità di un normale lavoro dipendente, da fare all’esterno. Ma se c’è la passione, se c’è la volontà, se c’è la giusta motivazione, se ci sono tanti altri piccoli requisiti…

Una cosa mi ha particolarmente colpito, mentre leggevo questo libro: la forza e l’energia che questa avventura ha regalato a Claudia e a suo marito. La reazione positiva e il coraggio che, dopo notti insonni e sfinimento e preoccupazioni e depressione, sono stati capaci di far rinascere la voglia di fare. In queste parole sta il segreto di questo piccolo ma grande successo:

“Ogni esperienza, per quanto difficile, può nascondere nuove, meravigliose opportunità. Basta cercare l’ispirazione nella nostra vita di tutti i giorni.

Se siete stanche, frustrate, scoraggiate e tutto questo vi sembra un sogno irrealizzabile, sappiate che ci sono passata anch’io. E che a volte basta solo guardare le cose da un’angolazione diversa […]. Bisogna solo trovare la propria idea, la propria strada, il proprio problema da risolvere.”

Un’occasione per tutte quelle mamme che stanno cercando il modo di uscire da una situazione obbligata, un racconto ricco di spunti per ricominciare a lavorare dopo la maternità, un invito a rimettersi in discussione, consapevoli delle proprie capacità, della propria creatività, del proprio spirito d’iniziativa… e dei mezzi che il grande mondo del web mette a disposizione oggi.

Grazie a Claudia per aver condiviso con noi la sua esperienza, e un augurio a tutte le lettrici di riuscire, anche grazie a questo libro, a trovare la propria strada!

La mia mamma sta con me
Claudia Porta
Il Leone Verde Edizioni (collana Il Bambino Naturale), 2011, pagg. 176, € 16,00
ISBN: 9788865800263

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Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle.
Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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