5 Domande a…Patrizia Violi “Extramamma”

In occasione dell’uscita del suo secondo libro, Una Mamma da Url, ho incontrato l’autrice, Patrizia Violi per farle un’intervista semiseria di carattere letterario-personale.
E lei è stata gentilissima e paziente rispondendo a tutto quello che mi passava per la testa….
Ma eccovi le sue risposte.

L’Intervista Semiseria

  • In che modo Patrizia è diventata Extramamma?
    Extra come oltre , mi spiego meglio: due anni e mezzo fa quando ho aperto il blog ero già una mamma navigata con figlie grandicelle, di dieci e mezzo e sette anni e mezzo (sono nate tutte due nello stesso periodo a tre anni di distanza così è più facile calcolare l’età!). Ero a metà del guado della maternità così “extra” mi sembrava appropriato. “Super” sarebbe stato tirarsela troppo e anche “ultra” e “mega”. “Iper” faceva un po’ supermercato!
    Poi ho inziato il blog come una ribellione anarchica perchè come giornalista sulle riviste ho sempre dovuto scrivere quello che volevano “gli altri” i capiredattori, direttori… nel blog invece comandavo io ed è stata una bellissima sensazione da subito. Anche se nei primi tempi non mi leggeva quasi nessuno.
  • Com’è nata l’idea di scrivere “Una mamma da URL”? Ce ne racconti un pezzetto?
    Mi affascinava l’idea di scrivere una storia che si snoda da un luogo unico, come può essere un palazzo in cui si raccontano le vicende dei diversi inquilini. Così ho scelto un quartiere residenziale, un po’ ghetto dorato, un po’ Wisteria Lane come quello di Desperate Housewives, dove le persone fanno di tutto in nome della voglia di apparire belli, ricchi e felici. Ho deciso di far vivere lì la protagonista, poi essendo una blogger e avendo trovato spunti interessanti nel mondo della rete, ho fatto diventare la mia protagonista una mamma blogger per poter raccontare un po’ di questo mondo. Per far funzionare la storia ci voleva il bene e il male e ho messo dentro anche quelli: un po’ di personaggi buoni, un po’ di cattivi e un po’ di contorno. Tutti che vivono nello stesso quartiere “contenitore” della storia. Molta ironia, un po’ di immaginazione, un po’ di esperienze personali e un pizzico di storie raccontate o ascoltate di sottecchi nei luoghi pubblici. Sono molto curiosa e se posso ascolto sempre i fatti degli altri….
  • Questo è il tuo secondo libro. Cosa si prova ad essere una “scrittrice navigata”?
    Grazie del complimento, ma non sono per niente “navigata” però ho una certa esperienza nello scrivere e nel raccontare storie perchè sono 20 anni che faccio la giornalista. Questo mi ha aiutato perchè so che per raccontare una storia bisogna fare una scaletta, uno schema e con un romanzo è molto importante per dare una struttura. Fatto lo scheletro poi si arrichisce e si aggiungono i particolari che vengono pian pianino. La protagonista del mio primo romanzo è anche in questo, ho ripreso la sua vita cinque anni dopo…pensando casomai chi ha letto il primo sarà contento di ritrovarla. Una mia collega ha letto il mio primo romanzo e aveva detto che le era piaciuto, le ho passato questo e ha ripetuto il suo gradimento. Allora speranzosa le ho chiesto: “Hai visto Elisa Martini (la prima protagonista) è anche qui”. “Non ho notato…”, mi ha risposto.
  • Zebuk è un sito letterario e la curiosità è d’obbligo: il libro (o i libri) sul tuo comodino in questo periodo?
    Sul mio comodino c’è molta polvere, perchè oltre a blogger, giornalista, scrittrice e mamma sono anche colf e neanche tanto attiva. Quindi sotto la polvere ci sono: Boom di Mark Haddon, un libro per bambini bellissimo che ho comprato per me e sto ora leggendo con Emma, mia figlia di dieci anni. Poi fino a poco tempo fa c’era Che la festa cominci di Ammaniti che mi ha divertito moltissimo.
  • Ultima domanda: sei una giornalista, una blogger, una scrittrice e, soprattutto, una mamma. Ci spieghi come fai??
    Sono con l’acqua alla gola e spesso cattiva. Ma cerco di migliorare.

Ringrazio ancora Patrizia per la disponibilità e….al prossimo libro!!

40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

5 COMMENTS

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here