Nonsolomamma, Claudia De Lillo

“Lei fa la giornalista finanziaria. Ha due hobbit di sesso maschile. Il più grande ha quattro anni, ama le donne, il cioccolato e Il Signore degli Anelli. Da grande farà il cavaliere Jedi. Il più piccolo ama le papere e le scarpe. Ha gli occhi tondi, come il protagonista di un fumetto giapponese. Nei suoi quasi due anni di vita ha detto «sì» una volta sola e se n’è subito pentito.
Lei ha un marito part-time, barese e comunista, che passa buona parte del suo tempo a Londra dove lavora e dove probabilmente ha una vita parallela con un’altra moglie e altri figli, inglesi. Insieme a loro c’è spesso Valentina Diolabenedica, la baby sitter degli hobbit, la persona più importante dell’elasti-vita. Abitano a Felicity Place. Intorno a loro c’è Milano, ma i residenti di questo bizzarro posto tra le magnolie sono convinti di vivere in un ridente sobborgo americano e crescono i figli a Coca-Cola con ghiaccio, tacchino ripieno e pop corn cotti nel microonde.
Lei ha i piedi per terra, i capelli a carciofo e un cronico senso di colpa. Ha giornate complicate e notti impegnative. Non si veste da strafiga perché sta scomoda, non si trucca perché non ne ha il tempo, non si mette la crema idratante perché se ne dimentica. Se per sbaglio chiude gli occhi, crolla addormentata.
Lei è un’elasti-mamma, nel bene e nel male”. (Tratto da Tea).

Dopo aver letto il libro Nonsolomamma, ho contattato la scrittrice ed ho fatto una chiacchierata con lei.

L’Intervista

Ciao Claudia, intanto grazie di aver accettato queste quattro chiacchiere  per i lettori di Zebuk.

Curiosità d’ obbligo: come è nata l’idea del blog “ Nonsolomamma”?
Il blog è nato circa tre anni e mezzo fa, quando sono tornata a lavorare dalla mia seconda maternità. Mi chiedevo come sarei riuscita a gestire la mia doppia vita di giornalista finanziaria e di mamma di due bambini piccoli. Avevo bisogno di un territorio neutrale in cui raccontare, smitizzandola, la fatica delle madri lavoratrici che si barcamenano tra ufficio, cacche e pappe cercando di non farsi travolgere. Ho cercato di trasformare la mia vita in un fumetto e, non sapendo disegnare, ho usato le parole.

Secondo te, da cosa nasce il bisogno di raccontarsi e condividere la propria vita quotidiana tramite il web, che sta prendendo sempre più piede anche tra le mamme?
Credo che il web offra un mezzo ideale per le mamme che hanno orari strampalati, che faticano a ritagliarsi il tempo per vedere le amiche, che spesso non hanno occasioni di condividere con altre le gioie, le follie e le difficoltà della maternità. Un tempo la famiglia allargata  era molto più presente mentre ora si è spesso sole senza l’aiuto di nonni e zie, magari con pochissimo tempo a disposizione per la socialità. In un certo senso la rete è un luogo di condivisione.

E come mai hai avuto l’idea del  libro? Per chi non lo conoscesse, parlaci un po’ di cosa racconta. Io ho appena finito di leggerlo ed ho amato molto la tua ironia.
L’idea del libro non è stata mia ma della Tea, la casa editrice che lo ha pubblicato e che mi ha contattata per propormelo. Io ho accettato, con mille timori e con l’accordo che se fosse venuta fuori una porcheria avremmo buttato via tutto. Il libro racconta un anno di Elasti-mamma, che poi è una mamma come tante che si trova ad affrontare le mille vicissitudini della vita in famiglia e non solo: la varicella, i problemi di lavoro, le discussioni con il marito, il timore che la baby-sitter ti abbandoni, le vacanze, i rapporti con i nonni…

Una domanda che ti avranno fatto migliaia di volte: Come fai a gestire tutto, hobbit, marito part-time, lavoro, blog e adesso anche il libro? Oltre all’aiuto prezioso di Valentidiolabenedica. Ti aiuta questo tuo non prenderti troppo sul serio? Riesci a ritagliarti anche del tempo non solo per gli hobbit, ma anche per te?
Ormai il blog è diventato parte integrante della mia vita. Praticamente un altro lavoro che però mi diverte molto di più. Raccontare in tempo reale la mia vita e il mio mondo mi ha certamente insegnato a vederne il lato comico. A volte è molto faticoso e mi sembra di soccombere ma la condivisione che un blog crea è un continuo stimolo a continuare a raccontare. Tempo per me??? Ehm, possiamo passare alla prossima domanda?

Ora che farai, scriverai altri libri dopo “Nonsolomamma” o continuerai semplicemente ad aggiornare il tuo blog?
Il blog continuerà ad essere aggiornato, per quanto riguarda un secondo libro… non è escluso, hobbit, lavoro e marito permettendo .

Grazie mille Claudia.

NONSOLOMAMMA
Claudia de Lillo
Tea, 280 pag., € 10,00

Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.

7 COMMENTS

  1. Seguo Claudia-Elasti da tanto tempo sul blog, e questa intervista è un modo carino per conoscerla ancora meglio; leggerò presto anche il suo libro, ma mi piacerebbe sapere da lei una cosa diversa: dopo l’arrivo del terzo hobbit ha sentito il bisogno di fare outing sul blog, riguardo ai commenti negativi e alle critiche di alcuni suoi lettori, mi domandavo perchè proprio ora e soprattutto mi chiedo se non sia stato come gettare benzina sul fuoco.
    Chissà se Claudia passerà a risponderci..

  2. Comprato, letto e regalato alle amiche. Anche se preferisco leggere direttamente il blog, anche il libro è uno spasso.

  3. lucia-b: credo sia purtroppo normale in un blog avere commentatori sgradevoli. ho sempre cercato di ignorarli proprio per evitare, come dici tu, di buttare acqua sul fuoco. finché le critiche riguardavano me e le mie scelte di vita non era un problema: metto la mia vita in piazza su un blog il minimo è che arrivino i commentatori anche maligni. quello che mi ha portato a scrivere un post in proposito sono state le provocazioni gratuite rivolte ad altri lettori che commentavano e soprattutto (e qui viene fuori la mamma chiocchia e tigre :-)) insinuazioni cattive sui miei bambini. non so se ho fatto bene o male a mettere un punto. io ne avevo bisogno.
    grazie a giulia e a lamuffa e a zebuk per l’ospitalità!
    elasti

  4. dopo aver conosciuto il libro e il sito di elastimamma mi sono appassionata ai siti delle mamme blogger e lo sono diventata anch’io, mi piacerebbe leggere un’altro suo libro, la de lillo è davvero una delle più brave

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