
La recensione di Gip nel televisore e altre storie in orbita, Gianni Rodari
Il piccolo Gip (Giampiero Binda) è talmente appassionato di televisione che un giorno gli capita addirittura di finirci dentro. Rischiando oltretutto di beccarsi qualche freccia di Penna Bianca durante il consueto episodio; passando quasi illeso tra qualche strizzata di dentifricio, due o tre spalmate di pomata per reumatismi e dopo aver perso al volo l’opportunità di assaggiare finalmente quel formaggino tanto buono della pubblicità nel Carosello serale. E intanto suo fratello Flip (Filippo Binda), rimasto a casa, gli fa i dispetti, usando i suoi pennelli per dipingere.
La malattia di Gip era già capitata ad un avvocato, che si era ridotto a ricevere i clienti direttamente dal suo televisore, in maniche di camicia e senza cravatta.
Così Gip ora si ritrova a saltare qua e là tra un televisore ed un monitor da gastroscopia, con tutti i rischi che ne possono derivare (e sono tanti!)
La mia opinione su Gip nel televisore e altre storie in orbita, Gianni Rodari
Tanti spunti interessanti vengono fuori da questa storia, di cui Rodari racconta che sia nata come poesia e che abbia subito un’evoluzione durante una discussione con i bambini di una scuola.
Una storia semplice quanto assurda, ma che in tanti modi diversi può insegnare qualcosa:
Questo, in generale, non è un libro istruttivo, ma un libro divertente. Si capisce che può insegnare anche qualcosa, ma bisogna indovinarlo. La morale della storia, comunque, non è che due televisori è meglio di uno…
E oltre al divertimento si può anche imparare qualcosa di molto serio:
Perché ho messo un personaggio giapponese, a una svolta del racconto? Perché qualcuno doveva dire che una vita umana è più importante e vale di più di tutte le macchine, terrestri e spaziali: mi sembrava giusto che a dirlo fosse il figlio di un paese che ha provato nelle proprie carni l’orrore della bomba atomica
Insieme a Gip, nel libro ci sono ‘altre storie in orbita’, apparse sul Corriere dei Piccoli negli anni precedenti all’uscita del libro. Qui si trova “Delfina al ballo”, traduzione spaziale della storia di Cenerentola. E qui ancora una volta Rodari ci invoglia a giocare con le parole e con la fantasia:
Chiunque può fare lo stesso con la fiaba di Pollicino, se crede: basta che Pollicino e i suoi fratelli, invece che nel bosco, si perdano nella Via Lattea e arrivino con la loro astronave nel pianeta degli Orchi. Provate: è facilissimo
Le parole delle citazioni sono proprio le parole di Rodari, nella sua presentazione al libro; entusiasta di tutto quello che racconta, abile nell’invogliarci a giocare con le parole, con una fantasia da far invidia a chiunque, Gianni Rodari dovrebbe essere ricordato soprattutto per questo: per la passione e la fantasia che metteva nel suo fare…
E noi? appassionate come siamo, anche per noi c’è il rischio di finire dentro un monitor: quello del computer! E chissà in quale rete ci porterebbe il nostro ‘legger navigare’…
GIP NEL TELEVISORE E ALTRE STORIE IN ORBITA
Gianni Rodari
Einaudi Ragazzi , 2005, 168 pag., € 14,50








