Favole al telefono, Gianni Rodari

Ultima Modifica: Ott 23, 2020

C’era una volta il ragionier Bianchi, di Varese. Era rappresentante di commercio e sei giorni su sette girava l’Italia intera vendendo medicinali. La domenica tornava a casa sua e il lunedì mattina ripartiva. Ma prima che partisse la sua bambina gli diceva: Mi raccomando papà: tutte le sere una storia… Così ogni sera, dovunque si trovasse, alle nove in punto il ragionier Bianchi chiamava al telefono Varese e raccontava una storia alla sua bambina. Questo libro contiene appunto le storie del ragionier Bianchi. Sono tutte un po’ corte: per forza, il ragioniere pagava il telefono di tasca sua, non poteva mica fare telefonate troppo lunghe.

Dice wikipedia che “La fiaba è un tipo di narrativa originaria della tradizione popolare, caratterizzata da componimenti brevi e centrati su avvenimenti e personaggi fantastici come fate, orchi, giganti e così via. Si distinguono dalle favole, i protagonisti delle quali sono in genere animali antropomorfizzati o esseri inanimati e il cui intento allegorico e morale è più esplicito.”

La recensione di Favole al telefono, Gianni Rodari

In questa bellissima raccolta di settanta favole, Gianni Rodari usa come protagonisti anche soggetti diversi, come quando parla di un semaforo che improvvisamente tinge tutte le sue luci di blu; nessuno sapeva più che pesci pigliare, non era chiaro se attraversare oppure no, gli automobilisti strombettavano, i pedoni si arrabbiavano.
Il semaforo dopo poco venne riparato, ma così nessuno riuscì mai a capire che in quel modo voleva dare via libera per il cielo: se qualcuno avesse avuto un pò più di coraggio forse ora tutti saprebbero volare.

Tra le favole più famose e riprese tante volte da illustratori e editori diversi, Alice Cascherina, la Guerra delle Campane, Giovannino Perdigiorno che qui vuole toccare il naso del re e così inventa una nuova forma di ossequio  e di omaggio.

Alice Cascherina cade sempre dappertutto: una volta in una sveglia, poi dentro la bottiglia mentre faceva merenda, un’altra volta poi rischiò di non farsi più trovare perché era caduta nel cassetto delle tovaglie.
In una storia tutta per lei si racconta di quando cadde in mare e si chiuse dentro una conchiglia; amava così tanto la pace che la circondava che avrebbe voluto restare sempre li, sul fondo del mare come le sirene e le stelle marine. Fu presa però dalla malinconia per la sua mamma e il suo papà, e puntando i piedi e le mani riuscì ad aprire la conchiglia e risalì a galla, tenendo per se il segreto della sua avventura.

Ne La guerra delle campane protagonista è un conflitto lungo e sanguinoso, dove viene a mancare la materia prima per i cannoni e le munizioni; i generali delle due armate contendenti (e già i nomi sono deliziosi: Stragenerale Bombone Sparone Pestafracassone e Mortesciallo Von Bombonen Sparonen Pestafrakassonen, in barba ad ogni riferimento storico e pacifista) decidono di fondere il bronzo di tutte le campane e costruire un solo, grandissimo cannone.
Al gran momento, quando il comandante dà l’ordine e un artigliere preme il pulsante per sparare, i cannonissimi tuonano un gigantesco scampanio! E l’eco dei Din Don Dan si diffonde per tutta la terra, con grande rabbia dei generali e infinita felicità dei soldati dei due eserciti, che saltano le trincee, si corrono incontro e si mettono a ballare, felici perchè la guerra è finita ed è “scoppiata” la pace.

La mia opinione su Favole al telefono, Gianni Rodari

Credo che proprio questa ultima favola che ho raccontato sia esemplificativa dello stile di Rodari, impegnato e mai banale.
Trovo alcune storie davvero commoventi, molto poetiche e ricche di calore. Se è vero che con l’occhio di un bambino possono essere visti i risvolti comici ed esilaranti di alcuni personaggi, o la simpatia dei controsensi e delle parole inventate (ad esempio A inventare i numeri, o Brif Bruf Braf), ad una lettura più matura o approfondita non sfuggirà la genialità del messaggio e la profondità dell’impegno sociale.

Rodari è un autore che non dovrebbe mancare nella biblioteca di nessuno, bambino o adulto che sia.

Buona lettura e a rileggerci!

Favole al telefono
Rodari Gianni, illustrazioni Francesco Altan
Einaudi Ragazzi, 1993, 224 p. ill., € 11,00
Età di lettura: da 6 anni

Se vuoi acquistare questo libro, fallo attraverso il nostro link:

2 COMMENTS

  1. Favole al telefono è il libro della mia infanzia.
    La copia che leggevamo da bambini con mia madre sta ancora nella libreria di casa sua, ormai consunta, in attesa che possa leggerla la seconda generazione!
    Secondo me, comunque, il grande talento di Gianni Rodari sta nel rivolgersi ai bambini come ad esseri pensanti, senza falsi sentimentalismi e senza sottovalutarne l’immaginazione.
    Grandioso!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here