Un assaggio di…Estasi culinarie, Muriel Barbery

Quando prendevo possesso della tavola lo facevo da monarca. Eravamo i re, gli astri splendenti in quelle poche ore di banchetto che avrebbero deciso il loro futuro, che avrebbero segnato l’orizzonte tragicamente vicino o deliziosamente lontano e radioso delle loro speranze di chef. Facevo il mio ingresso in sala come il console che entra nell’arena a ricevere le acclamazioni, e ordinavo che la festa avesse inizio. Chi non ha mai assaporato il profumo inebriante del potere non può immaginare l’improvvisa scarica di adrenalina che irradia il corpo da capo a piedi, che scatena l’armonia dei gesti, che cancella ogni fatica e ogni realtà contraria al vostro piacere, l’estasi della sfrenata potenza di chi ormai non deve più lottare, ma soltanto godere di ciò che ha conquistato, gustandosi all’infinito l’ebbrezza di incutere timore. Così eravamo: regnavamo da sovrani e signori delle più importanti tavole di Francia, pasciuti dall’eccellenza delle pietanze, dalla nostra gloria e dal desiderio mai sopito, anzi sempre inebriante come l’odore della selvaggina per il segugio, di decidere su quell’eccellenza.”

Nel signorile palazzo di rue de Grenelle, già reso celebre dall’ Eleganza del riccio, monsieur Arthens, il più grande critico gastronomico del mondo, è in punto di morte. Il despota cinico ed egocentrico che decide le sorti degli chef più prestigiosi nelle ultime ore di vita cerca affannosamente di recuperare un sapore primordiale e sublime, un sapore provato e che ora gli sfugge, il Sapore per eccellenza, quello che vorrebbe assaggiare di nuovo, prima del trapasso.
Ha inizio, così un viaggio gustoso e ironico che ripercorre la carriera di Arthens dall’infanzia ai fasti della maturità, attraverso la celebrazione di piatti poveri e prelibatezze haute cuisine.
A fare da contrappunto alla voce dell’arrogante critico c’è la nutrita galleria delle sue vittime (i familiari, l’amante, l’allievo, il gatto e anche la portinaia Renée…), ciascuna delle quali prende parola per esprimere il suo punto di vista su un uomo che sembra ispirare solo sentimenti estremi, dall’ammirazione incondizionata al terrore, dall’amore cieco all’odio feroce.

Un libro squisitamente gustoso e divertente. Una lettura piena di golosità, per arrivare all’ultima pagina con un sorriso….e con l’acquolina in bocca!

Note sull’autore

Muriel Barbery è nata nel 1969. Il suo primo romanzo, Estasi Culinarie, pubblicato nel 2000, è stato tradotto in 19 lingue.  L’Eleganza del riccio , il suo secondo romanzo, pubblicato dalle Edizioni E/O nel 2007, è un bestseller internazionale tradotto in 39 lingue ed è stato insignito di numerosi premi.

ESTASI CULINARIE
Titolo Originale: Une Gourmandise
Autore: Muriel Barbery
Edizioni E/O, 2008, 134 pag
ISBN 9788876418921

40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

1 COMMENT

  1. … uhm… adoro i libri che parlano di cucina… di tutti i tipi, dal giallo al veleno al manuale di cucina dei monaci del convento (sì, ne ho scoperto uno ganzissimo poco tempo fa!)
    Ma sbaglio o leggendo questa trama mi sembra di intravedere un po’ di… Ratatouille? ;-))

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