Chi può dire di che carne sono fatto? Ho girato abbastanza il mondo da sapere che tutte le carni sono buone e si equivalgono, ma è per questo che uno si stanca e cerca di mettere radici, di farsi terra e paese, perchè la sua carne valga e duri qualcosa di più che un comune giro di stagione.
Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.
LA LUNA E I FALO’ – Cesare Pavese
Note sul Libro
La luna e i falò è l’ultimo romanzo dello scrittore Cesare Pavese, scritto in pochi mesi nel 1949 e pubblicato nella primavera del 1950. È da molti considerato un testo autobiografico dello scrittore piemontese ed è quello che conclude la sua carriera di narratore.
La storia, raccontata in prima persona, non concerne solo il protagonista, soprannominato Anguilla, ma tanti altri personaggi che entrano in relazione con lui.
Il romanzo è un misto tra passato e presente e proprio per questo non è narrato nei minimi dettagli, ma vengono raccontati eventi che non sono (apparentemente) tra di loro collegati, se non dai pensieri e dalle riflessioni del protagonista.
In trentadue capitoli il lettore si perde nei ricordi, spesso tristi, che Anguilla rivive con l’amico Nuto e capisce quanto sia importante per ognuno avere un paese, una famiglia, un punto di riferimento che leghi alla vita; di questo Anguilla si rende conto quando, lontano dalla sua valle, viene richiamato alla sua patria non da un amico o dalla patria stessa, bensì da quel senso di appartenenza al suo paese che lui si porta dentro insieme a tanta nostalgia.
(Fonte: Wikipedia)









è proprio il libro che ho sul comò pronto ad aspettare la mia prossima lettura