Il vento gelido soffiava a raffiche dall’East River facendo svolazzare il cappotto della dottoressa Kay Scarpetta, che cammianva di buon passo lungo 30th Street.
Mancava una settimana a Natale, ma non c’era nemmeno un accenno di atmosfera festiva in quello che lei chiamava il “triangolo tragico” di Manhattan, tre vertici uniti da squallore e morte: alle sue spalle il Memorial Park, il tendone bianco dove erano conservati sotto vuoto i resti umani mai identificati o ritirati dopo l’11 settembre; più avanti, sulla sinistra, l’edificio di mattoni rossi in stile gotico che un tempo ospitava l’ospedale psichiatrico di Bellevue e ora era un centro di accoglienza per i senzatetto; di fronte, l’ocme, l’Istituto di medicina legale. Lì una delle saracinesche grigie dell’ingresso di servizio era aperta e un camion si stava avvicinando in retromarcia per scaricare assi di compensato.
Il fattore Scarpetta riunisce tutti i personaggi più amati da Patricia Cornwell in una New York imbiancata dalla neve, ancora pesantemente segnata dalla tragedia dell’11 settembre e scossa sia dalla crisi economica sia dalle pesanti speculazioni finanziarie.
Un complicatissimo caso di omicidio, un nuovo agghiacciante capitolo nella vita di Kay Scarpetta in cui l’autrice dimostra, ancora una volta, la sua straordinaria abilità a intrattenere e affascinare il lettore.
IL FATTORE SCARPETTA
Autore : Patricia Cornwell
Editore: Mondadori
Anno: 2010
Pagine: 420
Prezzo: 20.00 €









Letto nella versione originale. Mi è piaciuto assai! 🙂