Gli avvenimenti risalgono al 1932, quando il penitenziario di stato si trovava ancora a Cold Mountain. E là c’era anche naturalmente la sedia elettrica.
I detenuti scherzavano sulla sedia, come sempre si fa delle cose di cui si ha paura, ma da cui non ci si può sottrarre. La chiamavano Old Sparky, come dire la Scintillante, o Big Juicy, la Scaricona. Circolavano battute sulla bolletta della luce e su come e dove Moores, il direttore del nostro carcere, avrebbe cucinato il suo pranzo del Ringraziamento, quell’autunno, con la moglie Melinda troppo malata per mettersi ai fornelli.
Ma in quelli che dovevano veramente sedervisi, la voglia di scherzare si spegneva in un baleno. Nel periodo da me trascorso a Cold Mountain ho presieduto a più di settantotto esecuzioni (questo è un numero sul quale non ho mai fatto confusione; me lo ricorderò sul letto di morte) e credo che, per la maggioranza di quegli uomini, la verità di ciò che stava ccadendo li colpiva finalmente come una legnata quando gli bloccavano le caviglie alla solida quercia delle gambe di Old Sparky. In quel momento (vedevi la consapevolezza riempirgli piano piano gli occhi, una specie di freddo sgomento) si rendevano conto che le gambe avevano concluso la loro carriera.
Nel penitenziario di Cold Mountain, lungo lo stretto corridoio di celle noto come “Il Miglio verde”, i detenuti come lo psicopatico “Billy the Kid” Wharton o il demoniaco Eduard Delacroix aspettano di morire sulla sedia elettrica, sorvegliati a vista dalle guardie. Ma nessuno riesce a decifrare l’enigmatico sguardo di John Coffey, un nero gigantesco condannato a morte per aver violentato e ucciso due bambine. Coffey è un mostro dalle sembianze umane o un essere in qualche modo diverso da tutti gli altri?
IL MIGLIO VERDE
Autore : Stephen King
Sperling & Kupfer, 1998, p. 552, €. 10,50
EAN 9788882741297









Invoco l’esperta … Silbi ma questo fa paura tipo It o è più abbordabile per una fifona come me ?
Elisa….questo è uno di quei libri di King che anche tu puoi leggere…ci sono delle componenti paranormali, si….ma per il resto è più un libro drammatico che un horror.
E’ bello assai!!
E’ un altro libro che parla del diverso. E King, quando lo pubblicò lo fece in modo geniale: copiando spudoratamente Dickens, Il miglio verde uscì a puntate (mi pare in 5 mini libri).
Io ho sia i mini libri che il libro normale (ditelo: sono malata!):)
Infatti mi pareva di averne già sentito parlare come un libro “non da paura” …grassie aggiungo alla luuuuuuuunga lista 🙂
Il film l’hai visto? Non fa paura! C’è tensione e qualcosa un po’ paranormale, ma Bellissimo!!!