
“Il legame che ci univa era più forte della distanza, dell’assenza e del tempo. Poco importava che fosse più speciale, bello, brillante o perfetto di me, ormai anche lui era coinvolto e condizionato in modo irreversibile. Era destinato a essere mio, per sempre, come io appartenevo a lui.” (Twilight)
Stephenie Meyer nasce ad Hartford, in Connecticut, il 24 dicembre 1973 da Steve e Candy Morgan. La sua è una famiglia molto numerosa ( due sorelle e tre fratelli) di religione mormone. All’età di quattro anni si trasferisce a Phoenix, in Arizona. Stephenie frequenta la Brigham Young University a Provo, Utah, dove ottiene una laurea in letteratura inglese. In quel periodo conosce il suo futuro marito, Christian, che sposa nel 1994. Ha tre figli, Gabe, Seth ed Eli.
Tutto inizia con un sogno…
La leggenda narra che la vita di Stephenie Meyer cambiò improvvisamente il 2 Giugno del 2003: la casalinga e mamma si sveglia dopo aver fatto uno strano sogno popolato di personaggi che non riesce a togliersi dalla mente.
E così, con quelle immagini così vive nella sua mente, la Meyer inizia a scrivere in gran segreto la sua storia (l’unica a conoscenza del fatto che lei stesse creando un romanzo era la sorella maggiore). Tre mesi dopo conclude il suo primo romanzo, Twilight.
E, dopo aver inviato il manoscritto a diverse case editrice, ne trova una che decide di pubblicarlo.
Da quel momento, la Saga ha inizio…e il mondo scopre le avventure di Edward Cullen e Isabella Swan.
Nel 2008 Stephenie Meyer pubblica L’ospite (The Host) il suo primo romanzo completo a non avere per protagonisti i personaggi della saga di Twilight. Il libro, narra le avventure di Wanda, un’anima inserita all’interno del corpo mortale di Melanie da una razza aliena che mira a possedere completamente la razza umana in modo da cessarne l’indole ostile e bellicosa.
La “Twilight Mania” e le critiche
Sono apparsi numerosi fansite con lo scopo di condividere tra i fan l’entusiasmo per Edward e Bella, e per il mondo di vampiri “moderni” creati dalla Meyer.
Per contro sono nati spontaneamente molti siti internet e gruppi su social network che attaccano duramente l’autrice criticando una inconsistenza letteraria dell’opera, specie se paragonate ad oltre opere rivolte allo stesso pubblico giovanile come le saghe di Harry Potter o il Ciclo dell’Eredità. Su questo tema si espresso duramente lo scrittore Stephen King affermando che
“Sia la Rowling che la Meyer parlano direttamente ai giovani. La vera differenza è che la Rowling è bravissima, mentre la Meyer non è tanto brava. È chiaro che lei sta scrivendo ad una nuova generazione di ragazze e si trova in una botte di ferro trattando argomenti come sesso e amore in quei libri”.
Alcune delle critiche più pesanti vengono dai movimenti femministi che considerano la Meyer una scrittrice sessista, secondo queste critiche Bella non rappresenta altro che lo stereotipo arcaico e superato della damigella in pericolo, ovvero una ragazza completamente incapace di risolvere i propri problemi e più in generale di fare qualsiasi cosa in assenza di una guida (Edward) che la aiuti.
Opere
Libri della Saga di Twilight
- Twilight, Roma, Fazi, 2006 (2005). ISBN 88-7625-048-4
- New Moon, Roma, Fazi, 2007 (2006). ISBN 978-88-7625-028-6
- Eclipse, Roma, Fazi, 2007
- Breaking Dawn, Roma, Fazi, 2008.
- La breve seconda vita di Bree Tanner. Un episodio mai narrato di Eclipse, Roma, Fazi, 2010. ISBN 978-88-7625-110-8[1]
Altri libri
- L’ospite, Milano, Rizzoli, 2008. ISBN 978-88-1702-049-7
- Ballo infernale, in Danze dall’inferno, Roma, Fazi, 2009 (2007). ISBN 978-88-7625-056-9
Curiosità
La Meyer afferma di non poter scrivere senza ascoltare la sua musica preferita. Le sue fonti di ispirazione principale sono i Muse, che vengono citati spesso nei suoi romanzi, i Coldplay, i Linkin Park, gli U2, i Chemical Romance.










