Kalle Blomkvist il grande detective, Astrid Lindgren

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Sangue, senza dubbio!
Fissò la macchiolina rossa attraverso la lente d’ingrandimento. Poi spostò la pipa all’angolo opposto della bocca e sospirò. Certo che era sangue: cos’altro usciva quando ci si tagliava un pollice? Quella macchia avrebbe dovuto essere la prova schiacciante del fatto che sir Henry aveva mandato all’altro mondo sua moglie commettendo uno degli omicidi più brutali che mai fosse capitato di dover risolvere a un investigatore. Purtroppo, però, così non stavano le cose! L’amara verità era che, mentre stava facendo la punta alla matita, gli era sfuggito il temperino. E certo quel mascalzone di un sir Henry non ne aveva colpa, soprattutto considerando che non esisteva proprio.

Kalle ha un sogno: da grande farà il detective, e già si sta allenando a scrutare i dintorni, in cerca di potenziali tipi sospetti su cui fare indagini. Insieme ad i suoi amici, Eva-Lotta e Anders, fa inoltre parte dei cavalieri della Rosa Bianca, che durante le vacanze estive passano le loro oziose giornate a fare piani di guerra contro i tre amici-nemici, i cavalieri della Rosa Rossa.

Un giorno però arriva un misterioso individuo, un tipo davvero sospetto…

Le impressioni

Se Pippi Calzelunghe la conosciamo un po’ tutti, le altre opere della Lindgren erano (almeno per me) ancora poco note. Poi quest’avventura di Zebuk mi ha aperto molti nuovi orizzonti e sto cercando di colmare le mie [parecchie] lacune… 🙂

La storia del detective Kalle Blomkvist mi ha colpito durante la lettura di L’ipnotista di Lars Kepler (correzione: è in Uomini che odiano le donne, di Stieg Larsson che se ne parla! Scusatemi, è stato un vero e proprio lapsus…) quando il suo nome viene citato come ‘dispregiativo’ rivolto ad un detective vero, in carne ed ossa: in fondo Kalle era un ragazzino che sognava di fare il detective ma di qui ad esserlo veramente…

Incuriosita ho cercato il libro e l’ho letto, riscoprendo un racconto allegro, vivace, frizzante, quasi come se una nuova Pippi si fosse trasferita anche in questa deliziosa cittadina con i castagni in fiore. I particolari che arricchiscono il libro, le scene di vita ‘ancora semplice’, di giochi da bambini, senza computer e tecnologia, con un’inesauribile fantasia a disposizione: tutto ha contribuito a rendere questa lettura piacevole anche per un adulto e mi ha fatto ripensare alle tante avventure che sognavamo di avere da piccoli, quando ancora potevamo inventare i nostri giochi nei dintorni di casa, senza preoccuparci di auto e tipi strani nei pressi…

Astrid Lindgren mi ha di nuovo colpita. E penso che continuerò a leggere i suoi libri, tutti quanti!

KALLE BLOMKVIST IL GRANDE DETECTIVE
Astrid Lingren
Giangiacomo Feltrinelli Editore (Collana Il Gatto Nero), Milano, 2009, pag.191

6 COMMENTS

  1. Perdonatemi: un lapsus, ne ero talmente convinta che non sono nemmeno andata a verificare… è vero, è in Uomini che odiano le donne che se ne parla: di quel libro ho letto solo l’inizio e l’ho dovuto abbandonare perché non riuscivo ad entrare nella storia. Forse quel particolare è rimasto lì in un cassetto e poi mentalmente l’ho ricollegato ad un altra storia…

    Ho corretto il post, comunque, e ora per auto-punizione mi imporrò la lettura dell’intera trilogia! Ok? 🙂

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