Intervista doppia: Caterina Falchi / Anastasia Fogal

Quella che vi presentiamo oggi è un’intervista un pochino fuori dal comune.
Perchè a rispondere alle nostre domande saranno in due.
Le “malcapitate” sono Caterina Falchi e Anastasia Fogal, amiche e colleghe di lavoro, nonchè affiatato duo creativo che si diletta (benissimo secondo noi) a sfornare storie per l’infanzia.
L’una (Caterina) occupandosi della parte scritta, l’altra (Anastasia) dando vita ai personaggi con i suoi disegni magici.
Volete conoscerle un po’ meglio?

E allora ecco a voi la prima Intervista doppia di zebuk!!


L’intervista doppia

  • Quando si racconta una storia (soprattutto ai bambini) si cerca sempre di insegnar loro una morale. Da dove vengono le idee per le vostre storie? O meglio nasce prima l’uovo (il personaggio) o la gallina (la morale)?
    (Caterina) Personalmente creo prima i personaggi, mi viene più naturale. Poi li metto in un cassettino e piano piano nascono le idee per le storie. Raccolgo le idee e metto anche loro in un cassettino. Ad un certo punto unisco il tutto e nasce la favola. Non è uno schema fisso però, dipende dall’ispirazione del momento.  La pulce Olga è nata dall’immagine di una pulce che cantava al microfono (giuro che non avevo bevuto!) e da lì ho costruito intorno la storia. Matilde invece è mooooolto autobiografica.  E’ nata da un mio ricordo di bambina (sigh sigh…) mentre Annabelle e il gatto nero è nata dall’idea che tutti noi abbiamo delle paure da esorcizzare (bubu setteteee!!! Avete presente il babau che rapisce i bambini? Ecco).  Come vedi  raccolgo idee e personaggi in un gran minestrone e poi li metto, per così dire, in ordine.
    (Anastasia) Personalmente ho illustrato poche storie… le mie sono più che altro semplici rappresentazioni di personaggi o situazioni che mi “girano in testa”. Il più delle volte non hanno né capo né coda perché non so mai come iniziare o finire una storia. Da quando collaboro con Caterina invece, direi che nasce prima la gallina e poi io mi diletto a rappresentare le emozioni che provo leggendo le sue fiabe.
  • E’ difficile diventare uno scrittore/illustratore? . Che consiglio ti senti di dare ai giovani illustratori/scrittori che vogliono incominciare questa carriera?Quale credi che sia la qualità più importante che un illustratore/scrittore dovrebbe avere?
    (Caterina) Inizio con il rispondere all’ultima domanda. Innanzitutto ci vuole fantasia, capacità di immaginare le cose più disparate, capacità di trasformare delle cose statiche e banali in personaggi divertenti  e speciali.
    Non è facile coltivare la fantasia. La vita frenetica di oggi ci fa dimenticare che in fondo in fondo siamo tutti bambini e dovremmo tenere stretta e coccolare questa parte di noi. Solo in questo modo riusciremo a non perdere mai la fantasia che c’è in tutti noi. Io a volte fatico, mi lascio trasportare dai problemi di tutti i giorni e mi accorgo che  assorbono tutta l’energia creativa che posso avere. Sembra strano ma è così.
    Allora cerco di liberare la mente e cerco di partire per quel mondo della fantasia di cui ho scritto in una favola (ettepareva!) per ricaricare le batterie. Consiglio quindi a tutti di coltivare e di conservare gelosamente la propria fantasia e tutto verrà da sé. Infine rispondo alla prima domanda e ti dico di sì. E’ difficile. Devi avere qualcosa che gli altri non hanno, la concorrenza è spietata, di persone che scrivono ce ne sono, ce ne sono tante…  ma poche hanno la fortuna di vedere i proprio lavori pubblicati. E’ il sogno di tutti, ma pochi lo realizzano. Con questo non voglio scoraggiare chi vorrebbe intraprendere questa carriera, sono del parere che se ti senti di scrivere lo devi fare, trovo che  scrivere sia anche terapeutico, fa bene al cuore, ma se uno crede di far facilmente carriera e di vivere scrivendo penso che si sbagli di grosso.
    (Anastasia) per esperienza personale direi che è piuttosto difficile… ci sono tante persone brave e creative e alle volte è importante trovarsi nel posto giusto e al momento giusto. Io sto ancora aspettando quel momento ma non demordo!
    Aggiungo poi che se ci fosse più serietà/correttezza da parte della committenza forse potrebbe diventare un lavoro.
    Che consigliare…. NON ABBANDONATE MAI I VOSTRI SOGNI ma assicuratevi di poggiare SEMPRE i piedi per terra! Le delusioni si ammortizzano con più facilità e non permetterete a nessuno di scalfire la vostra voglia di fare.
    La qualità più importante… bella domanda……direi la sensibilità, il saper essere e il non arrendersi mai.
  • State lavorando a nuovi progetti? Se sì, quali?
    (Caterina) Anastasia ed io stiamo lavorando con una favola e delle illustrazioni ad un concorso per il mese di maggio.  Chissà come andrà. Io personalmente continuo a raccogliere idee e personaggi e continuo a creare per Mammafelice (beato il giorno il cui l’ho incontrata!!!!). Ho in cassetto anche un racconto (ma non per bambini) che è fermo inesorabilmente ad un bivio. Dopo nove capitoli mi sono arenata e non so che via far prendere alla protagonista…  ho il blocco dello scrittore insomma! Magari un giorno arriverà l’idea e riuscirò a terminarlo.
    (Anastasia) mentalmente sto lavorando a un sacco di cose ma in pratica riesco a fare ben poco.
    Sto attraversando un periodo molto felice ma intenso e davvero il tempo non mi basta mai! Diciamo che ho in lavorazione una storia di Caterina che mi piace davvero MOLTO ma di questo passo la pubblicheremo alla casa di riposo! Scusami Caterina!!!!!
  • Come conciliate il vostro lavoro con il resto della vostra vita?
    (Caterina) Magari fosse un lavoro! Lo scrivere è un hobby, non vivo ovviamente di questo. Scrivo di solito la sera o quando arriva l’idea giusta che non se ne va dalla testa e ha bisogno di venir impressa su carta. Ebbene sì, a volte uso ancora carta e penna invece del solito computer! Sarebbe bellissimo vivere scrivendo ma mi rendo conto che devi essere veramente speciale per riuscire a fare questo.  E non mi reputo così (super)dotata.
    (Anastasia) mmmmmm……… riallacciandomi alla domanda nr. 3…. E’ DURA! Essendo un hobby il tempo da dedicarci è poco, spesso faccio le cose di corsa e poi mi ritrovo insoddisfatta del risultato.
  • Qual’è l’autore / illustratore al quali ti ispiri o che comunque ti ha spinto ad incominciare?
    (Caterina) Amo moltissimo Nicoletta Costa, sarebbe un sogno avere un lavoro illustrato da lei ed è proprio un suo libretto che mi ha ispirata… Diversi anni fa davo ripetizioni di inglese e per i miei studenti avevo comprato un libretto in inglese, tanto per iniziare a leggere in lingua.  Era “The Story of Mr. Kite” di Nicoletta. Mi era piaciuto così tanto. E da lì ho iniziato.
    (Anastasia) Senz’altro i cartoni nippo che ADORO! E i classici Disney.
  • Il libro che ti ha cambiato la vita.
    (Caterina) Non posso dire che mi abbia cambiato la vita, ma è un libro che custodisco gelosamente e che considero preziosissimo. Si tratta dei “Sonnets” di William Shakespeare.  Come parla d’amore lui in quei versi non lo fa nessuno. E leggerli in lingua originale per poi tradurli è un piacere immenso. Almeno per me. Si vede che amo Shakespeare e la lingua inglese? No, vero?
    (Anastasia) Il libro che mi ha cambiato la vita….. OGNI LIBRO TI CAMBIA LA VITA!
  • Se potessi essere un personaggio letterario per un giorno, chi saresti e perchè?
    (Caterina) Uh, questa è difficile… di personaggi ce ne sono tanti… così su due piedi ti direi Giulietta Capuleti (tanto per restare in tema) perché vive un amore immenso e profondo anche se per poco tempo.
    Alla fine però muore e allora non mi piace più. Ma se devo esserlo per un giorno facciamo allora che questo giorno inizi con la festa dove incontra Romeo e finisca con la dichiarazione d’amore al balcone, così almeno resto viva!!
    Ma vorrei essere anche Amleto… la parte in cui si finge pazzo è strepitosa!
    Ma sono tutte tragedie!!! Forse sarebbe meglio essere  Alice in “Alice in Wonderland”… molto meglio, vero?
    (Anastasia) Ah! B’è ! Senz’altro Harry Potter! E non serve spiegare il perché! 😉
  • Descriviti come se fossi una tonalità di colore.
    (Caterina) Una sola? Nei giorni “no” direi che passo dal grigio fumo al nero cozza, mentre nei giorni “sì” direi decisamente un bel verde.  Sì sì, verde prato (inglese ovviamente!)
    (Anastasia) nonostante la giornata di pioggia oggi mi sento come un arcobaleno!
  • Il libro sul comodino?
    (Caterina) In questo momento insieme ai libri per la tesi ho “Care Presenze” di Sandra Petrignani.  Libro letto diversi anni fa e ora in rilettura a tempo perso. Mi era piaciuto così tanto che qualche settimana fa mi è venuta la voglia di rileggerlo.
    (Anastasia) E’ un libro che si legge in fretta… anche perché ci sono più che altro immagini ma è davvero uno spasso! Me l’ha regalato una carissima amica ed è stato un dono graditissimo! Mamme in dolce attesa, FATEVELO REGALARE  e riderete di gusto! Titolo: LA MIA PICCOLA PULCE casa ed. Sperling & Kupfer.
  • Quanto vi è sembrata scema quest’intervista??
    (Caterina) Da uno a dieci direi zero!
    Ringrazio invece tutte voi per aver pensato a noi per questa intervista doppia,  io mi sono divertita a rispondere alle vostre domande. Continuate così  care Zebuk girls, siete proprio forti!!
    (Anastasia) No, dai… perché scema! E allora le mie risposte???? 😉
40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

3 COMMENTS

  1. … “Non abbandonate mai i vostri sogni!” Non fatelo mai nemmeno voi due, Caterina e Anastasia! Grazie mille per questa intervista e anche da me in bocca al lupo! 🙂

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