“[…] Bambina: in fondo aveva le sue buone ragioni per essere infelice.
Tutto, ma proprio tutto, in quel suo piccolo Mondo sempre uguale a se stesso, era di un unico colore: grigio.
E non solo! Quel grigio era di una sola tonalità Grigio quaranta per cento.
Il Bel Palazzo Imperiale in cui Bambina viveva era, sì, una costruzione imponente e, sul serio, c’era da perdersi.
Ma era davvero grigio… quaranta per cento.
Le Ampie scalinate ovunque?
Grigie quaranta per cento.
Le pareti tappezzate di quadri raffiguranti Avi Imperiali?
Grigie quaranta per cento.
I quadri raffiguranti Avi Imperiali?
Grigi quaranta per cento.
La sala del Trono?
Grigia quaranta per cento.
L’Immensa cucina?
Grigia quaranta per cento.
Salone delle feste?
Grigio quaranta per cento.
La grandissima sala da pranzo?
Grigia quaranta per cento.
Il tavolo così lungo che ci si stancava quando si doveva giungere all’altro capo?
Grigio quaranta per cento.
[…] Si può mai essere felici in un piccolo Mondo sempre uguale a se stesso, dove tutto, ma proprio tutto, è grigio?”
La trama
Bambina è la figlia del re e della regina di Grigiolandia e vuole portare colore e musica nel suo piccolo regno, dove tutto è sempre grigio e uguale a se stesso.
Fatina Computerina è la figlia del re e della regina di Mondo Fatato e vuole portare modernità e tecnologia nel suo piccolo regno, dove tutto è attaccato alla tradizione e si svolge sempre uguale a se stesso.
Questi due mondi paralleli per un magico istante – il tempo di esprimere un desiderio – si trovano a contatto l’uno con l’altro… riusciranno le nostre due eroine a far cambiare, anche solo un pochino, i loro mondi, sempre uguali a se stessi?
Le impressioni
Quanto è importante sognare, nella nostra vita? E quanto è importante farlo “a colori”?
Provate a pensare a cosa potrebbe accadere nella vostra vita se tutto fosse solo e soltanto Grigio quaranta per cento. E se vi fosse proibito per Decreto Imperiale di sognare ad occhi aperti.
In un modo sottile e divertente, la nostra Virginia ci fornisce uno spunto di riflessione importantissimo: per quanto è possibile (e anche di più!) dobbiamo dar modo ai nostri ragazzi e ai nostri bambini di sognare, e di poterlo fare a colori. E dobbiamo continuare a farlo anche noi.
Per quanto è possibile (e anche di più!) dobbiamo far capire loro, e capirlo ancora una volta anche noi, che solo con la forza di volontà, con l’entusiasmo, con la voglia di fare, è possibile cambiare il mondo. A piccoli passi, certo, cominciando dalle piccole cose, ma mettendoci tutta l’energia gioiosa di cui siamo capaci.
E così, aggiungendo un po’ di colore e di musica alla nostra vita, con un pizzico di forza di volontà in più, potremo tutti imparare che la vera magia delle favole sta nel cuore di chi le ascolta e di chi fa di tutto per renderle vere…
Una buona magica lettura e l’augurio che il vostro mondo non sia mai solo e soltanto Grigio quaranta per cento!!!
L’autrice
Virginia Defendi è una giovane scrittrice milanese. Si è laureata in Scienze dell’Educazione e poi si è dedicata completamente alla scrittura. E’ una divoratrice di libri.
Libro per l’infanzia letto, amato e consumato “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino”. Ama scrivere. Sta ultimando un romanzo dal titolo: “Vita, storie e pensieri di un’aliena”.
BAMBINA E LA FATINA COMPUTERINA
Virginia Defendi
Onirica (collana Le fantasie), 2010, pagg. 48
ISBN: 9788896797099
Età di lettura: 9 anni








