Un assaggio di…La stanza delle spezie, Frances Osborne

Ultima Modifica: Mar 28, 2019

Chefoo, Cina Settentrionale, penultimo giorno di maggio, 1882.
Ada era venuta al mondo per prima, portando con sé anche la dose di fortuna che sarebbe dovuta toccare a Lilla. Così, almeno, diceva la gente. Non saprei dire se si trattasse di una credenza cinese a proposito dei gemelli, o se i famigliari avessero semplicemente paragonato la vita delle due sorelle: chi può resistere, infatti, a una simile tentazione? Comunque, quando Lilla venne alla luce lottando, trenta minuti dopo Ada, piangeva con i pugni serrati, come se già sapesse che avrebbe dovuto combattere per rimediare alla sua mancanza di buona sorte.
Per la balia che si prendeva cura di loro, Ada era la Figlia numero uno e Lilla la Figlia numero due. Ogni volta che prendeva la prima per darle da mangiare, la seconda strillava perchè non si dimenticasse di lei. Nelle buie mattine d’inverno della Cina settentrionale, tanto fredde da far intorpidire dita e nasini delle due bimbe, Ada era sempre la prima a essere avvolta in morbidi e caldi strati di indumenti e Lilla doveva urlare per far capire che anche lei ne aveva bisogno.

Nell’Imperial War Museum di Londra c’è un cimelio sorprendente: un libro di ricette vergate su fogli di ogni tipo e dimensione, con suggerimenti su come preparare piatti dalle tradizioni più diverse. Quei foglietti spesso quasi trasparenti, scritti in un campo di prigionia giapponese, sono la preziosa eredità che Lilla Eckford ha lasciato ai pronipoti, la testimonianza di come si possa superare ogni avversità evocando un proprio mondo interiore fatto di sapori e ricordi.
Attraverso il pollo alle arachidi e lo spezzatino d’anatra e castagne, il sukiyaki e le sfogliatelle alla crema, Lilla racconta le vicende della sua famiglia in un secolo di storia coloniale inglese. Nata in Cina alla fine dell’Ottocento e trasferitasi in India dopo il primo matrimonio, la donna subisce il suicidio del padre e la perdita di figli e mariti, le alterne fortune della realtà turbolenta in quelle terre lontane e aspre, persino la scoperta che in nessun luogo può sentirsi veramente a casa, eppure impara come navigare nella vita con tenacia ed eleganza.
A raccogliere lettere e fotografie, gli aneddoti dei parenti e i documenti storici che ricostruiscano un’esistenza così quietamente eccezionale è la pronipote Frances Osborne, dalla cui penna sgorga questo racconto fluido come il miele, che imbandisce i capitoli della storia di Lilla come portate varie e speziate in un sontuoso banchetto famigliare.

*****************************************************************************************

Un romanzo goloso, interessante, appassionante.
Pieno zeppo di ricette, di avvenimenti, anche drammatici.
Dove la vita dei protagonisti si mescola agli avvenimenti storici.
La stanza delle spezie è un atto d’amore dell’autrice nei confronti della sua famiglia.
E ti fa capire come, per raccontare una bella storia, in fondo non è necessario inventare personaggi fantastici.
Molto spesso è sufficiente guardarsi intorno.

La stanza delle spezie
Frances Osborne
Sperling Paperback, 2007, 363 pag.
ISBN 9788860611192

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here