Canti di Castelvecchio, Giovanni Pascoli

NEBBIA

Nascondi le cose lontane.
tu nebbia impalpabile e scialba,
tu fumo che ancora rampolli,
su l’alba,
da’ lampi notturni e da’ crolli
d’aeree frane!
Nascondi le cose lontane,
nascondimi quello ch’è morto!
Ch’io veda soltanto la siepe
dell’orto,
la mura ch’ha piene le crepe
di valeriane.
Nascondi le cose lontane:
le cose son ebbre di pianto!
Ch’io veda i due peschi, i due meli,
che danno i soavi lor mieli
pel nero mio pane.
Nascondi le cose lontane
che vogliono ch’ami e che vada!
Ch’io veda là solo quel bianco
di strada,
che un giorno ho da fare tra stanco
don don di campane…
Nascondi le cose lontane,
nascondile , involale al volo
del cuore! Ch’io veda il cipresso
là, solo,
qui, solo quest’orto, cui presso sonnecchia il mio cane.

La recensione di Canti di Castelvecchio di Giovanni Pascoli

Le poesie di Pascoli non hanno bisogno di presentazioni o di spiegazioni.
Fanno parte della memoria di ciascuno di noi.
Tutti le abbiamo studiate a scuola, alcune con piacere, altre solo per dovere. 
Quello che mi è sempre piaciuto delle sue poesie è che si ritrovano le piccole cose di tutti i giorni, la descrizione di un mondo che appartiene alla memoria di tutti.

Poi a me la nebbia piace.
Da sempre.
Anche quando è fitta fitta che sembra ovatta.
Anche quando non vedi nemmeno le tue mani o la punta delle scarpe.
Mi piace da impazzire.
Perché ti nasconde.
Gli altri non ti vedono.
Ti senti protetta e al sicuro come in un bozzolo caldo e morbido.

E mi piacciono questi versi  perché parlano di ciò che se potessimo scegliere non faremmo mai.
Ci dicono che il mondo esterno ci reclama: con le sue paure, le sue pretese, le sue cose da fare mentre noi vorremmo rimanere in disparte e abbracciare il conforto che nasce dall’essere circondati dalle cose amate: gli alberi del frutteto, il cane dormiglione, il paesaggio caro.

Perché a volte è bello starsene a casa e chiudere il mondo fuori, nascondersi nella nebbia e lasciare che gli affanni, del cuore e dell’animo, ci abbandonino.
Buona lettura.

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

1 COMMENT

  1. Anch’io adoro la nebbia… 🙂

    A leggerla, questa poesia – e ad aver presente Castelvecchio Pascoli, così vicino a me per tanti diversi motivi – sembra proprio d’esserci, lì col Pascoli a guardar gli alberi, il cane e il suo orto… Mi vien voglia di tornarci a fare un giro, nella sua bella casa.

    Anzi, quasi quasi… 😉

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