L’ultimo drago, Jasper Fforde

Ero famosa, un tempo. La mia faccia è finita su magliette, spille, tazze ricordo e manifesti. Sono comparsa sulle prime pagine dei giornali e alla TV, e sono perfino stata ospite dello Yogi Ursus Show. “La Vongola Quotidiana” mi ha definito “l’adolescente più influente della stagione”, e sono stata nominata “donna dell’anno” dal “Mollusco della Domenica”. Due persone hanno tentato di uccidermi, altre hanno minacciato di sbattermi in galera, ho ricevuto sedici proposte di matrimonio e sono stata dichiarata fuori lege da Re Snobb. Tutto questo e altro ancora, in meno di una settimana .

Il mio nome è Jennifer Strange.

Jennifer Strange, quasi sedicenne, orfana cresciuta presso le “Venerate dame dell’ Aragosta” si trova da sola a gestire la casa di magia Kazam dopo la misteriosa scomparsa del titolare , Ser Zambini. La Torre Kazam è popolata da ogni sorta di maghi e stregoni , dai guidatori di tappeti volanti ai veggenti che per tirare a campare prestano le loro magie ormai deboli alla vita quotidiana , rifacendo impianti elettrici , sgorgando fognature o trasportando pizze con i tappeti volanti . I maghi della Kazam sono brontoloni e scontenti e tocca a Jennifer con l’aiuto del “nuovo orfano” Gamberetto tenerli a bada .

La vita nei Regni Disuniti di Hereford scorre tranquilla, ma un giorno i veggenti del regno intercettano all’unisono una visione : Maltcassion, l’ultimo drago, dovrà morire per mano di un ammazzadraghi alle ore dodici della domenica successiva . Questa notizia scatena l’avidità di persone comuni e regnanti , compresi Re Snobb di Hereford e il confinante Duca di Brecon, ansiosi di impossessarsi del territorio abitato dal Drago .

Jennifer si troverà suo malgrado coinvolta nelle dispute politiche, ed essendo stata nominata  “l’ultima ammazzadraghi” , prenderà coscienza di dove possa arrivare l’avidità umana e conoscerà il misterioso drago ( ma non svelo altro per non togliervi il gusto di leggere) .

Quando ho preso questo libro in biblioteca in un primo momento ho pensato di non leggerlo , l’incipit era tanto carino ma non mi ispirava continuare con un libro per ragazzi , poi mi son fatta “prendere la pagina” e sono stata trascinata tra una trovata magica e l’altra fino al sorprendente finale.
Jasper Fforde scrive in maniera brillante e ironica , mischia sapientemente realtà e fantasia con spunti di riflessione sull’attualità , e secondo me val la pena leggerlo e farlo leggere ai ragazzi.

 

 

over quaranta, mamma, geometra e creativa con una fresca passione per il web e una vecchia passione per i libri in tutte le forme sia cartacea che digitale

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