Noi donne e mamme abbiamo un grande difetto. Troppo spesso aspiriamo alla perfezione. Se non la raggiungiamo, ci sentiamo frustrate, colpevoli, inadeguate. Vorremmo riuscire a cucinare, lavare, stirare, badare ai figli, lavorare, essere sempre impeccabili, disponibili e magari anche di buon umore. Questo ovviamente non è possibile. Una mamma che lavora (da casa e non) ha molti più impegni e responsabilità in un giorno di quante un essere umano possa assumersene realisticamente.
Per molte donne l’arrivo di un figlio coincide con la fine della propria vita professionale. Altre, non potendo rinunciare allo stipendio, sono costrette a delegare la cura dei propri bambini.
Ma conciliare lavoro e famiglia si può, anche grazie alle numerose risorse che Internet mette oggi a nostra disposizione. Reinventarsi è possibile, partendo dalle proprie competenze, dalle proprie passioni e aspirazioni. Basta un po’ di creatività e una buona dose di spirito d’iniziativa.
L’autrice condivide la sua esperienza personale e fornisce utili spunti a chi volesse riaffacciarsi al mondo del lavoro in modo creativo dopo la maternità.
L’autrice
Claudia Porta, mamma, imprenditrice, autrice del libro Giochiamo allo Yoga (Ded’A, 2011) e del blog www.lacasanellaprateria.com, vive in Provenza (Francia) con il marito e i tre figli.
La mia mamma sta con me
Claudia Porta
Il Leone Verde Edizioni (collana Il Bambino Naturale), 2011, pagg. 176, € 16,00
ISBN: 9788865800263








