Extraterrestre alla pari, Bianca Pitzorno

Car Tar,

non dei essere triste perché sono partit. Cosa dovrei fare io, che sono qui sol fra tutti questi terrestri così strani e diversi da noi? Devo riconoscere che fanno di tutto per farmi stare a mio agio. Purtroppo qualche volta non è possibile, ma non dipende da loro. Qui è tutto così strano: le abitudioni, i materiali, la gente, l’aria stessa che si respira, la gravità, il sapore dei cibi…Certe volte mi sento frastornat e avrei voglia di tornare a casa su Deneb. Ma tutto sommato è un’esperienza interessante e credo che, quando mi sarò abituat, mi divertirò un mondo.

Un abbraccio affettuoso,

Mo

Questo romanzo è diventato dal 1979, data in cui fui pubblicato la prima volta, un classico della letteratura moderna per ragazzi.

E’ la storia di un giovane extraterrestre che capita sulla Terra e deve scontrarsi con le abitudini dei terrestri. Si parte dall’ipotesi dell’autrice dalla lettura di un libro “Dalla parte delle bambine” per vedere cosa succederebbe se una famiglia dovesse allevare un bambino, di cui non si sa il sesso perché nel pianeta d’origine la differenza si manifesta solo nell’età adulta.

Infatti i genitori adottivi di Mo, denebiano, non sanno se è un ragazzo o una ragazza. Mo per fare loro piacere a volte si comporta da ragazzino altre volte da ragazzina. In modo ironico in questo romanzo emergono le abitudini assurde e a volte anche scontate dell’educazione dei giovani d’oggi.

Extraterrestre alla pari
Bianca Pitzorno,
Einaudi Ragazzi, 1979, p. 234, € 15,80

 

Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.

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