Intervista a Michela Zanarella

Oggi conosceremo meglio Michela Zanarella,  poetessa e scrittrice di Sensualità, che  vi ho presentato settimane fa. Ciao Michela, ci parli un pò di te? Chi è Michela?

Nel presentarmi ai lettori del vostro sito, volevo ringraziarvi per lo spazio che mi state offrendo.
Sono nata il 1 luglio 1980 a Cittadella, paese della provincia di Padova.
Ho sempre vissuto a Campo San Martino (PD) fino al 2007, poi mi sono trasferita a Roma, dove tutt’ora vivo. Mi occupo di cultura e spettacolo, gestisco dei siti on line e faccio ufficio stampa per eventi.
Ho iniziato a scrivere i primi versi, dopo un grave incidente stradale che mi ha completamente stravolto la vita. Ho provato a partecipare ad alcuni concorsi letterari quasi per gioco e da lì è iniziato il mio percorso nel mondo della scrittura..Credo e spero di essere una persona semplice ed onesta con me stessa e verso gli altri, una ragazza che ancora deve scoprire tanti lati di sè, una donna come tante che ogni giorno si mette in gioco per affrontare al meglio la realtà.
Vorrei fare molto di più, migliorarmi costantemente, ma so che non posso pretendere troppo e devo essere grata per ogni istante che mi è concesso di vivere.

Come è nata la tua passione per la poesia e il desiderio di scrivere poesie d’amore?

Le prime poesie sono nate nel 2004 per ricominciare a sorridere alla vita, per assaporare ogni istante dell’esistenza.Ho pubblicato quattro raccolte di poesia ed una raccolta di racconti,”Credo” ed. MeEdusa nel 2006, “Risvegli” ed. Nuovi Poeti nel 2008, “Vita, infinito, paradisi” nel 2009, “Convivendo con le nuvole” ed. GDS, “Sensualità- poesie d’amore d’amare”, Sangel Edizioni nel 2011.
Ho deciso di scrivere in versi, perchè la Poesia ha scelto me e da quel momento non ho mai abbandonato questa passione. Con la poesia spero di comunicare la bellezza della vita e le emozioni che ogni istante essa ci offre. Mi auguro di riuscire a trasmettere quei valori a volte dimenticati o poco considerati nel repentino vortice dell’esistenza.Nell’ultimo lavoro letterario ho scelto un tema che molti poeti noti e meno noti hanno affrontato, l’amore.
Sembra facile scrivere d’amore, ma non lo è. Svelare i segreti del cuore, mettersi a nudo intimamente è stata un’esperienza abbastanza complessa per me, che fondamentalmente sono timida. Ho voluto dedicare la raccolta “Sensualità” in primis al mio compagno, e poi a tutte le persone fanno della loro esistenza un dono speciale.
L’ amore nel mio libro non è inteso solamente come sentimento amoroso, ma ha un valore universale e si espande ad ogni forma di emozione che può dare una serenità ed una stabilità per anima e corpo.

C’è qualche poeta che ti ha ispirato?

Leggo tanta poesia, tra i miei preferiti Verlaine, Quasimodo, Pier Paolo Pasolini, Alda Merini, Umberto Saba.

Ho letto che hai partecipato ai concorsi di poesia di Irene Sparagna, che conosco da molti anni, come ti sei trovata a parteciparvi?

Ho partecipato al Memorial Gennaro Sparagna, premio organizzato da Irene Sparagna nel 2009, negli anni successivi ho iniziato a collaborare con Irene come membro di giuria dei suoi premi e quindi sto dalla parte di chi sceglie i vincitori e non più tra chi è in competizione.
Anche quest’anno sono presente nella commissione di giuria e devo dire che mi sono sempre trovata bene, sia in veste di partecipante che in quella di giurata. Con Irene ho un rapporto di stima e di rispetto.

Quali progetti hai per il futuro?

Parecchi progetti e tante collaborazioni con personalità del mondo letterario italiano. Sto lavorando ad un romanzo e ad una nuova raccolta di poesie.

Domanda d’obbligo per noi di Zebuk, quali libri hai nel cuore e quali sul tuo comodino?

Nel cuore porto quasi tutti i libri di Alda Merini e Pier Paolo Pasolini, che tengo anche sul comodino.
Amo molto Paulo Coelho, in particolare “Lo Zahir”, “Brida”, “Undici minuti”, uno dei libri che custodisco gelosamente è “La masai bianca” di Corinne Hofmann, che mi ha letteralmente conquistato.

angela
Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.

1 COMMENT

  1. Grazie Michela per questa intervista!
    Con quel titolo, “La masai bianca”, mi hai messo una pulce nell’orecchio… vado a vedere di cosa si tratta!

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