Un assaggio di … Tartufi bianchi in inverno, N.M.Kelby

La Parigi di fine secolo è meravigliosamente scandalosa: tra ombrellini e passeggiare al parco, si discute della mostruosità di quei selvaggi impressionisti, delle scoperte di una certa madame Curie, dele piccanti avventure delle celebrità in piena Belle Epoque.
Solo al Petit Moulin Rouge si parla d’altro: Auguste Escoffier, lo chef che ha inventato il ristorante più chic della città, sta per sposarsi. Si mormora che il suo non sia un matrimonio come tutti gli altri, perchè, invece di conquistare la sua futura moglie, l’ha vinta al gioco. Lei è Delphine, giovane poetessa dallo spirito libero, che incontra il marito per la prima volta praticamente il gionro delle nozze. E’ così basso, pensa, incrociando i grandi occhi di lui, senza immaginare cosa la aspetti. Invece di portarla in camera da letto, Escoffier la conduce nel suo ristorante.

 

Note sul libro

Auguste Escoffier è stato il più grande chef di tutti i tempi, l’inventore della cucina moderna, colui che con la sua filosofia ha rivoluzionato il gusto per il cibo nel mondo intero.
Mangiare non è una mera questione di sopravvivenza, bensì un modo di accendere i sensi, tutti i sensi.
Tartufi bianchi in inverno è il romanzo di un avita imperfetta, geniale, appassionata. Quella che ciascuno di noi vorrebbe vivere.

Mamma, lavoratrice full time, 45 anni, una figlia di 14 e la passione per la lettura ...

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