In realtà nelle sette stanze si avvicendavano senza posa miriadi di sogni. E questi, i sogni, si torcevano qua e là, assumendo colore nelle stanze e provocando la sensazione che la musica ossessionante dell’orchestra non fosse che l’eco dei loro passi. Ed ecco che ancora la pendola d’ebano, nella sala del velluto, batte le ore. Ed ecco che ancora per un attimo tutto è immobilità e silenzio, tranne la voce dell’orologio. I sogni s’irrigidiscono e si raggelano nel punto in cui stavano volteggiando, ma gli echi della suoneria muoiono lontani, non sono durati che un istante, e un riso sommesso, leggero, fluttua e l’insegue mentre essi si dileguano.
La maschera della morte rossa, Edgar Allan Poe
Sul Libro
La maschera della morte rossa è un racconto scritto da Edgar Allan Poe e pubblicato nel 1842. In italiano è conosciuto anche coi titoli La mascherata della morte rossa e La pantomima della morte rossa. La storia fu pubblicata nel maggio 1842 nel Graham’s Magazine.
Nell’Europa medioevale una terribile epidemia si diffonde portando morte e devastazione. Il principe Prospero è però convinto che la sua ricchezza e il suo potere lo rendano invulnerabile. Si rinchiude quindi in un sontuoso castello con una compagnia di mille amici scelti, sicuro di essere più forte del male. Ma la morte è ovunque e giunge inaspettata anche all’interno di quello splendido rifugio, proprio quando maggiormente serena e gioiosa sembra essere la festa. (Fonte: Wikipedia).








