Puoi dire addio al sonno, Rachel Cusk

Se a un certo punto della mia vita avessi avuto la possibilità di scoprire cosa il futuro aveva in serbo per me, sarei stata curiosa di sapere se avrei avuto figli. Più dell’incognita sull’amore, sulla carriera, su quanto a lungo sarei vissuta o quanto sarei stata felice, era questa domanda col suo alone di mistero che trovavo irresistibile. Il resto potevo immaginarlo, ma non la nascita di un figlio. Volevo sapere se avrei fatto quest’esperienza non tanto per riuscire a immaginarmi la maternità, quanto perché avevo l’impressione che, restando avvolta nell’incertezza, la cosa sarebbe fatalmente diventata elemento perturbante.

Cosa succede oggi a una donna quando le accade di diventare madre? Perché diventare madri quando tutto intorno a noi sembra suggerire di non farlo? Di quell’evento destabilizzante che è la nascita di un figlio si parla di solito in modi che vorrebbero essere tranquillizzanti: il tema dell’inizio della vita, evento naturale e del tutto irrazionale, viene affrontato, sia dalla cultura alta sia da quella popolare, disinnescandolo attraverso il linguaggio asettico della scienza medica o immergendolo in un mondo rassicurante e mellifluo, popolato di madri traboccanti amore sullo sfondo di camerette a tinte pastello. Rachel Cusk, tra le più importanti scrittrici inglesi contemporanee, raccontando la sua reale esperienza di neomamma, dalla scoperta della gravidanza al parto, ai primi mesi di vita della figlia, si confronta, con impietosa sincerità e feroce ironia, con tutti i cambiamenti morfologici e psicologici che la investono. Completamente impreparata a vivere questa trasformazione, descrive il suo repentino passaggio dalla Londra più glamour a una cittadina universitaria dove tutte le donne sembrano mamme pacificate, dai cocktail party in abito da sera alle più squallide mise casalinghe in cui si ritrova ad affrontare nottate insonni nel tentativo di arginare pianti infiniti: un incubo a occhi aperti che viene vissuto come un martellante atto d’accusa, e che la porta a sviscerare i sentimenti, anche i più crudeli e inconfessabili, che l’hanno attraversata.

Visto che il tema di questo mese è il sonno, ho deciso di consigliarvi questo libro che mi è piaciuto molto, soprattutto per il titolo che racchiude molto. Racconta le problematiche che quasi ogni donna che diventa madre deve affrontare. Oltre alla descrizione dei vari momenti della vita della neo mamma, viene approfondito il tema del sonno, problema che ho vissuto anche io con il mio secondo figlio, che dormiva poco, ma non preoccupatevi che poi arriva un po’ di respiro.

Puoi dire addio al sonno
Rachel Cusk
Mondadori, 2009, p. 171, € 17,00

Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.

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